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La Polonia celebra l'anniversario della Rivolta di Varsavia. In piazza contro il totalitarismo

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La Polonia celebra l'anniversario della Rivolta di Varsavia. In piazza contro il totalitarismo
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Un minuto di silenzio alle 17 in punto. E il suono delle sirene. La Polonia ha celebrato il 76esimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale.

Era il 1 agosto del 1944 quando iniziava l’insurrezione di Varsavia che vedeva l’esercito nazionale polacco combattere contro le truppe tedesche di occupazione per liberare la città, in una rivolta che proseguì fino al 2 ottobre.

Per 63 giorni, gli insorti polacchi combatterono contro l'esercito tedesco, il cui obiettivo era la Polonia indipendente. La rivolta di Varsavia fu la più grande azione armata in una città nell'Europa occupata dai nazisti. Morirono circa 18.000 ribelli e 150.000-200.000 civili. Gli insorti furono accompagnati da 150 sacerdoti, 40 dei quali morirono o furono assassinati.

In piazza insieme al Presidente Andrzej Duda, anche il Primo Ministro Mateusz Morawiecki e il sindaco di Varsavia Rafal Trzaskowski. E poi veterani, giovani, ex insorti. Una marcia pacifica, organizzata da gruppi di destra ma che ha visto sfilare, tutt insieme migliaia di persone.

I cittadini si sono radunate nel centro della città per rendere omaggio ai combattienti e alle vittime della rivolta e per ricordare quell’importante momento storico del Paese. Uomini che sostennero l’esercito nella lotta per la dignità, il bene e la giustizia.” Ieri come oggi. Alla manifestazione tanti gli slogan contro il totalitarismo. E un grande striscione con la scritta: "I crimini tedeschi non sono stati risolti".