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Open Arms: il Senato autorizza il processo a Salvini

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Matteo Salvini, leader della Lega
Matteo Salvini, leader della Lega   -   Diritti d'autore  AP Photo/Riccardo De Luca
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Matteo Salvini andrà a processo, per il caso Open Arms. Lo ha deciso oggi il Senato italiano, chiamato a votare per il rinvio a giudizio dell'ex Ministro dell'Interno, accusato di "sequestro di persona" e "rifiuto di atti d'ufficio", per quanto accaduto nell'agosto 2019, quando non concesse lo sbarco alla nave dell'ong spagnola, con a bordo 164 migranti. La nave rimase bloccata in mare, al largo della Sicilia, per 19 giorni.

I senatori favorevoli all'autorizzazione sono stati 149, i contrari 141 e un solo astenuto. A spostare l'ago della bilancia sono stati i renziani di Italia Viva, che si erano astenuti in Giunta il 26 giugno. Questa mattina Matteo Renzi aveva dichiarato che i suoi avrebbero votato a favore del rinvio a giudizio per il leader della Lega, definito dall'ex premier come un 'venditore di tappeti'. "Salvini non agì per interesse pubblico", aveva dichiarato in aula Renzi.

La reazione di Salvini e Open Arms

"Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l'Italia: lo rifarei e lo rifarò, anche perché solo in questo luglio gli sbarchi sono sei volte quelli dello stesso periodo di un anno fa, con la Lega al governo", ha dichiarato il leader del Carroccio subito dopo il voto di Palazzo Madama. "Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita, guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso. Mi tengo stretto l'articolo 52 della Costituzione ("la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino") e ricordo le parole di Luigi Einaudi: 'Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra'. Non ho paura, non mi farò intimidire e non mi faranno tacere: ricordo che per tutti i parlamentari, presto o tardi, arriverà il giudizio degli elettori".

Il via libera del Senato al processo a Salvini è una "occasione importante, per ristabilire la verità dei fatti e per riaffermare, una volta per tutte, l'inviolabilità delle leggi internazionali e nazionali, che regolano la nostra convivenza civile e che hanno permesso alle democrazie europee di non ripetere gli errori tragici del passato" ha commentato, invece, la ong spagnola.