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Airbus: il Covid stronca l'indotto

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Dipendenti e sindacalisti della CGT manifestano davanti agli stabilimenti francesi di Airbus a Tolosa
Dipendenti e sindacalisti della CGT manifestano davanti agli stabilimenti francesi di Airbus a Tolosa   -   Diritti d'autore  Manuel Blondeau/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
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Con i voli fermi durante il lockdown, secondo la IATA, l'International Air Transport Association, le compagnie aeree hanno accusato le peggiori perdite della loro storia . Perdite che si stanno ora ripercuotendo anche su costruttori e subappaltatori. Il gigante europeo Airbus ha annunciato a fine giugno 15.000 tagli entro il 2021: 1.700 nel Regno Unito, 900 in Spagna, altri 1.300 distribuiti fra altri paesi, ma soprattutto 5.100 in Germania e altri 5.000 in Francia, dove la scure si abbatterà in particolare su Tolosa, la culla del gruppo.

La strage degli impieghi indiretti

"All'ombra di questa crisi, il fenomeno nascosto e di cui si sente meno parlare è l'impatto sulla filiera dei subappalti - dice Cédric Caubère, segretario generale del sindacato CGT in Alta-Garonna -. A ogni impiego diretto si calcola che in questo settore ne corrispondano circa quattro tra impieghi indiretti e filiera dell'indotto. E' quindi un vero massacro di cui faranno le spese i lavoratori. Tutte le forze sindacali sono molto preoccupate. E noi diciamo: 'No, esistono altre soluzioni'. La priorità assoluta, oggi è salvare i posti di lavoro".

Christian Charisius/(c) Copyright 2020, dpa (www.dpa.de). Alle Rechte vorbehalten
Proteste contro i tagli di Airbus anche nella città tedesca di AmburgoChristian Charisius/(c) Copyright 2020, dpa (www.dpa.de). Alle Rechte vorbehalten

"Aereo verde" e "diversificazione": la politica a caccia di soluzioni

Da qui la decisione dei sindacati francesi di scendere in piazza per sollecitare soluzioni da parte della politica. Due mobilitazioni questa settimana, a cui potrebbero seguirne altre. "L'aereo verde, l'aereo di domani, è già un progetto concreto - dice a Euronews, Georges Méric, presidente del Consiglio dipartimentale dell'Alta-Garonna - : è su dossier come questi che bisogna investire. L'imperativo è poi diversificare. L'assenza di diversificazione dell'industria aeronautica, nella nostra regione, è una debolezza. Finché tutto va bene, nessuno se ne preoccupa, ma appena qualcosa va storto, salta subito agli occhi. L'interrogativo è quindi: come diversificare la nostra industria?".

La "teleconferenza" illumina le imprese (e rabbuia l'aviazione)

Prima ancora dei tagli annunciati da Airbus, il governo francese aveva sbloccato quindici miliardi di euro, per sostenere il settore aeronautico. Secondo alcuni economisti, basteranno però appena a contrastare le ricadute della pandemia, sul breve termine. "Il Coronavirus ha mostrato, al mondo dell'impresa in particolare, che spesso è possibile fare a meno degli spostamenti aerei - dice Christian Gollier, Direttore della Toulouse School of Economics -. Che delle riunioni che richiederebbero di inviare il personale in altre città, o in altri paesi, possono svolgersi in teleconferenza. E questa è una svolta che potrebbe avere ripercussioni sul lungo termine". Anche lontano da Tolosa, i tagli previsti da Airbus stanno causando allarme e preoccupazione. Mobilitazioni e proteste si sono già registrate in Spagna e nelle città tedesche di Brema e Amburgo.

Frederic Scheiber/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
Il CEO di Airbus, Guillaume FauryFrederic Scheiber/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved