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Le mille incertezze delle elezioni in Croazia fra pandemia ed esiti del terremoto

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Le mille incertezze delle elezioni in Croazia fra pandemia ed esiti del terremoto
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Mentre si accinge ad andare al voto domenica la Croazia registra un incremento di 96 nuovi casi di coronavirus, un livello pari a quello più alto registrato durante il picco dell'epidemia ad aprile. La pandemia rischia quindi di incidere sulle scelte di voto con esiti però non ancora chiari. Secondo l'analista politico croato Kresimir Macan " l'opposizione usa la diffusione del virus per attaccare il governo e la gestione della pandemia che invece l'Unione democratica croata, cioè il partito al potere, pensa possa essere un elemento di consenso politico che li ha spinti ad andare alle urne".

Uno scenario che non conforta

Lo scenario che il partito di centrodestra al governo, col premier Andrej Plenkovic, prefigura è quello di un sostanziale mantenimento del consenso ed eventualmente una alleanza col partito di estrema destra Homeland Movement. Eppure pochi mesi fa in Croazia si sono tenute le presidenziali. La vittoria, al ballottaggio è andata a Zoran Milanović, ex primo ministro socialdemocratico e candidato della coalizione di centro-sinistra Restart che vorrebbe arginare l'avanzata della destra. Intanto il 22 marzo la Croazia ha scontato anche un terremoto che ha lesionato la capitale Zagabria. I tram di Zagabria hanno ripreso a circolare da poco. Gli edifici possono resistere alle vibrazioni ma il problema della ricostruzione ha scosso la campagna elettorale, in particolare a sinistra presso il principale partito di opposizione SDP.

Le critiche alla gestione dei fondi

Secondo Macan il terremoto ha spinto il vento in poppa anche al movimento Mozemo che finirebbe però per sottrarre voti ai socialdemocratici. "La questione del restauro delle case danneggiate dal terremoto e dei fondi spesi per altri scopi ha quindi soffiato sul fuoco della protesta sia a destra che a sinistra".

Una confusione profonda

In una situazione così confusa e complessa in cui le scelte di governo possono apparire del tutto sbagliate oppure relativamente corrette l' esito delle elezioni potrebbe rovesciare i pronostici. Solo domenica si saprà se la consultazione elettorale servirà ad una maggiore stabilità oppure se incrementando la frammentazione e lo scontro finirà per rendere ancora più difficile la situazione di un paese che comunque deve affrontare, come il resto d'Europa, la più spaventosa crisi economico-sanitarie che la recente storia europea ricordi.