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Parigi, polizia respinge le accuse: "non siamo razzisti, né violenti"

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Parigi, polizia respinge le accuse: "non siamo razzisti, né violenti"
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Decine di persone si sono riunite per protestare questo sabato davanti alla sede della polizia di Parigi. Rispondevano a una chiamata della FFOC (Femmes des forces de l'ordre en colère), letteralmente le "Donne poliziotto arrabiate", il cui obiettivo è difendere i corpi di polizia e gendarmeria che nelle ultime settimane sono stati investiti dalle accuse di violenze e abusi da parte del movimento antirazzista arrivato anche in Europa sulla scorta delle proteste statunitensi partite dal movimento Black lives matters.

"La nostra polizia non è affatto razzista e i nostri poliziotti non sono violenti" ha detto Aurélie Laroussie, presidente dell'associazione, che chiede al contempo la condanna degli abusi qualora si verifichino.

La sera prima, oltre duecento agenti di polizia si erano già riuniti davanti al Bataclan di Parigi, luogo simbolo degli attentati del 13 novembre 2015, per protestare contro le medesime accuse e per denunciare la mancanza di sostegno da parte del Ministro degli Interni Cristophe Castaner.

"Respingiamo le accuse di violenza e di pseudo-razzismo", ha detto un portavoce. "Non capiamo perché all'epoca degli attacchi eravamo acclamati, e ora siamo stati individuati come nemici "