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Lufthansa: via libera degli azionisti al piano di aiuti pubblici, 9 miliardi dallo Stato tedesco

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Lufthansa: via libera degli azionisti al piano di aiuti pubblici, 9 miliardi dallo Stato tedesco
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Via libera da Bruxelles al piano di aiuti pubblici per salvare Lufthansa. Nove i miliardi di euro messi sul piatto dal governo tedesco: 6 per la ricapitalizzazione e altri 3 come garanzia statale su un prestito. In cambio lo stato otterrà il 20% delle quote, diventando così il primo azionista della compagnia di bandiera.

Dopo il sì della Ue è arrivato anche quello dell'assemblea degli azionisti, che si è riunita questa mattina per votare il piano. "Non abbiamo più soldi. Viviamo delle risorse messe da parte in passato. Senza sostegno rischiamo l'insolvenza nei prossimi giorni, aveva detto il presidente del consiglio di sorveglianza Karl Ludwig Kley nel discorso introduttivo che ha preceduto il voto. Kley ha sottolineato che il piano serve solo a "guadagnare tempo" e non è comunque la "soluzione" della crisi: Lufthansa "dovrà ristrutturarsi".

Nelle stesse ore gli assistenti di volo hanno manifestato contro l'accordo siglato dal sindacato tedesco Ufo che prevede tagli per 500 milioni di euro, con riduzione degli stipendi e delle ore di volo, un pacchetto di prepensionamenti e l'eliminazione dei congedi non retribuiti per gli assistenti di volo della Lufthansa. L'intesa prevede il blocco dei licenziamenti almeno fino al 2023.

"Vogliamo evitare licenziamenti forzati", ha dichiarato Michael Niggemann, capo delle risorse umane di Lufthansa, aggiungendo che l'accordo "ha inviato un segnale importante".

La protesta di Ryanair

Il via libera dell'Europa ha scatenato la reazione immediata di Ryanair, pronta a fare ricorso: la decisione della Commissione falsa la concorrenza, si è lamentata la compagnia low cost irlandese, che già in passato aveva criticato decisioni simili.

Ryanair inoltre accusa Lufthansa di fare cartello in Italia e ha fatto ricorso alla Commissione Europea affinché apra un'inchiesta sulla vicenda. In una video call con i giornalisti il direttore legale di Ryanair, Juliusz Komorek, secondo quanto riferisce Bloomberg, ha detto che Lufthansa con le sue controllate Austrian Airlines e Air Dolomiti, insieme ad altre tre compagnie, "potrebbe aver avviato delle trattative per fissare livelli minimi di prezzo" sui servizi in Italia.