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I-Move Covid-19, Paesi europei uniti contro il coronavirus

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I-Move Covid-19, Paesi europei uniti contro il coronavirus
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L'Europa spinge sull'acceleratore per fronteggiare la pandemia di coronavirus. 'I-Move Covid-19' è uno dei principali progetti finanziati con fondi comunitari, col fondo di coesione (qui il link al sito ufficiale).

L’obiettivo è studiare i dati raccolti sul campo per esaminare poi il funzionamento del futuro vaccino e di altri medicinali contro il coronavirus. Il progetto punta a ottenere la massima informazione, seguendo la stessa metodologia tra tutti i partner e i Paesi partecipanti. Il primo passo si svolge al momento delle prime cure o in un ospedale dove viene diagnosticato un caso di Covid-19.

A Ecully, vicino Lione il dottor Laurent Combes spiega che allo stadio del de-confinamento si prova a depistare il prima possibile i nuovi casi per isolarli, per evitare che ci sia una nuova ondata di contagio, un rimbalzo. "Quello che ci aspettiamo dal vaccino è che metta fine all’epidemia, quando l’avremo sarà tutto molto più semplice", aggiunge Combes.

Il budget del progetto 'I-Move Covid-19' è di 2,8 milioni di euro (2.808.163 euro), provenienti da fondi europei legati alla ricerca e all'innovazione, in sinergia con la politica di coesione dell'Unione. Coinvolge 22 partner, per lo più istituzioni pubbliche, e una dozzina di paesi europei, tra cui Francia e Spagna.

Le analisi virologiche di tutti sono coordinate presso l'Istituto Carlos III di Madrid. Uno dei vantaggi di 'I-Move Covid-19' è che è sviluppato e coordinato da un team, l’epiconcept team, che ha svolto un compito simile con l'influenza. (Scopri qui la storia di I -Move e dell'epiconcept team).

I virologi sono responsabili del sequenziamento del genoma del virus. Finora sono stati scoperti tre tipi di SARS-CoV2, tra loro ci sono differenze minime.

Francisco Pozo, virologo dell'istituto Carlos III spiega che molto presto si saprà se ci sono nuovi sottogruppi del virus e quale distribuzione hanno nei Paesi che partecipano ad I-Move Covid-19, "Quindi - aggiunge - saremo pronti per quando arriveranno il vaccino e gli antivirali, per vedere se ciascuno di questi gruppi risponde ugualmente".

Capire perché alcuni pazienti sono più gravi

In seno al progetto 'I-Move Covid-19' si conduce uno studio per identificare quali fattori contribuiscano al contagio del personale ospedaliero e perché una persona sviluppi forme più gravi della malattia. Le informazioni vengono condivise con altri Paesi per trovare cure il prima possibile.

Marta Valenciano, coordinatrice del progetto, spiega che nell'ambito di I-Move Covid 19 l'industria farmaceutica non è coinvolta nella valutazione del vaccino. "Siamo un team multidisciplinare. Abbiamo: virologi epidemiologi, biostatistici - dice - è un lavoro multidisciplinare e internazionale che speriamo possa dare risultati importanti a livello europeo".

La scienza è oggi il mezzo, lo strumento fondamentale per combattere il coronavirus: affinché arrivi il giorno in cui per guarire o non ammalarsi, basterà andare dal medico o entrare in farmacia.