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Covid-19, Brasile: un milione di casi e oltre 50mila morti

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Lavoratori della sanità protestano per chiedere un trattamento migliore - Rio - 20.6.2020
Lavoratori della sanità protestano per chiedere un trattamento migliore - Rio - 20.6.2020   -   Diritti d'autore  Leo Correa/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Oltre 54mila nuovi casi in un giorno, una cifra record, il numero totale dei contagiati dal coronavirus che arriva al milione e fa del Brasile un gigante ferito con fosse comuni e oltre 50mila morti. Ormai è il secondo Paese al mondo per numero di casi, superato solo dagli Stati Uniti, i contagiati crescono e c'è anche la certezza che siano sottostimati vista la carenza di test.

Non cambia inoltre la linea del presidente Bolsonaro che, fatalista, minimizza per salvare l'economia. Eppure tutt'intorno è la tragedia perché il virus, che dopo la Cina ha ammalato l'Europa e gli Stati Uniti, ora ha il suo centro nell'America latina: cresce in Cile, in Perù; il Messico è il settimo Paese al mondo per casi e supera le 20mila morti.

Brasile: i militari al ministero della salute

In Brasile la gestione dell'epidemia è stata accompagnata da conflitti tra il presidente e i medici e una serie di cambi al vertice del ministero della salute. L'ex ministro della salute brasiliano Luiz Henrique Mandetta, licenziato dal presidente Jair Bolsonaro, ha dichiarato che il suo ex ministero ha "perso ogni credibilità" durante la pandemia contro il coronavirus. "I medici non sanno nulla della guerra, ma i generali non sanno nulla della salute", ha detto in un'intervista di giovedì scorso con l'AFP sulla pesante militarizzazione del ministero della salute.

I medici non sanno nulla della guerra, ma i generali non sanno nulla della salute
Luiz Henrique Mandetta
ex ministro della salute brasiliano

Il ministro estremamente popolare, un medico di 55 anni di professione, la cui competenza è stata riconosciuta, è stato licenziato ad aprile a causa di profondi disaccordi con il presidente di estrema destra che è stato sempre ostile al confinamento della popolazione.

Mandetta era stato sostituito da un altro medico, Nelson Teich, che è durato solo quattro settimane, prima di dimettersi a maggio e di essere sostituito dal generale Eduardo Pazuello, come ministro ad interim. In meno di due mesi, il generale Pazuello ha nominato venti soldati per posizioni chiave nel ministero della salute.

Dagli anticorpi equini la speranza di un farmaco

Una speranza viene dall'Argentina dove alcuni medici studiano un nuovo farmaco a base di anticorpi equini ottenuti iniettando nei cavalli una proteina presente nel coronavirus. "Il siero ha una capacità di neutralizzare il virus da 20 a 100 volte superiore alla media del plasma dei convalescenti. In 15 -20 giorni inizieremo i testi clinici su circa 250 pazienti in 15 ospedali e cliniche private dell'area metropolitana de Buenos Aires", spiega Fernando Goldbaum direttore scientifico di Inmunova.

Per ora la ricerca è ferma ai primi test di laboratorio, soddisfacenti; a luglio si avranno dati più sicuri. Il trattamento avrebbe il vantaggio di poter essere prodotto su larga scala senza grandi rischi per i cavalli. Dal sangue di ogni equino infatti possono essere ricavati circa 20 litri di siero in una settimana.