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Il poliziotto che avrebbe ucciso George Floyd rischia adesso 40 anni di carcere

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Il poliziotto che avrebbe ucciso George Floyd rischia adesso 40 anni di carcere
Diritti d'autore  Handout / Hennepin County Jail / AFP
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Migliaia di manifestanti nella capitale degli Stati Uniti Washington hanno sfidato il coprifuoco e hanno marciato nei pressi della Casa Bianca per protestare contro la morte di George Floyd.

La gente ha continuato a riempire le strade nonostante la notizia di ulteriori accuse mosse contro i quattro poliziotti coinvolti nella morte dell'uomo.

In Minnesota il procuratore generale dello stato ha annunciato che tre degli ufficiali erano stati accusati di aver aiutato il principale sospetto, Derek Chauvin, che aveva arrestato Floyd inginocchiandosi sul collo dell'afroamericano. Chauvin ha visto l'accusa aumentata ad omicidio di secondo grado. Se ricevesse il massimo della pena rischierebbe fino a 40 anni di condanna.

Keith Ellison, procuratore generale del Minnesota: "Non credo che un procedimento giudiziario, anche se ben fatto, possa correggere il dolore e il senso di perdita che provano così tante persone. La soluzione a quel dolore sarà un lavoro lento e difficile per costruire giustizia ed equità nella nostra società."

Obama torna in campo

L'ex presidente Barack Obama ha espresso sostegno a i manifestanti e ha chiesto la riforma della polizia. Lo ha fatto in un incontro online con gli attivisti: "Ho sentito tante chiacchiere su Internet riguardo alle proteste - non si tratta di politica e partecipazione contro disobbedienza civile e azioni dirette. Entrambe le cose potranno portare a un vero cambiamento".

Intanto aumentano le tensioni nel campo delle autorità con vari governatori che non sono d'accordo con il presidente Trump il quale vorrebbe l'esercito nelle strade per sedare le proteste. Un fatto pericoloso per molti secondo cui l guardia nazionale è più che sufficiente.