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Tutti in corsa per tornare alla normalità, parte il primo volo per la Cina

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Tutti in corsa per tornare alla normalità, parte il primo volo per la Cina
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Il desiderio di normalità si avverte in tutto il mondo e sempre più paesi tentano la sortita dalle strette della pandemia. Con l'esclusione di Lisbona il Portogallo ha avviato la terza fase di uscita dal lockdown con luoghi di culto, negozi, palestre e teatri autorizzati a riaprire dal 1 ° giugno. Per i ristoranti viene revocata la regola di operare solo al 50%.

NEW YORK

New York City è ben avviata alla riapertura dall'8 giugno. Il Governatore Cuomo lo ha annunciato mentre una vasta area dello stato di New York ha iniziato a riaprire parrucchieri, negozi al dettaglio e uffici nel rispetto di rigide linee guida.

SCANDINAVIA

Nell'Europa del nord Norvegia e Danimarca riattivano il turismo fra di loro il 15 giugno, ma manterranno le restrizioni nei riguardi degli svedesi che si sono dimostrati gli allievi peggiori nella gestione della crisi pandemica.

GRECIA

La Grecia ha fatto una mossa analoga escludendo i turisti da Regno Unito, Francia, Spagna e Italia. Atene tuttavia accoglierà altre nazionalità dal 15 giugno per l'avvio della stagione balneare che si spera garantisca un minimo di profitti.

VERSO LA CINA DALLA GERMANIA

Il primo volo charter di europei con destinazione Cina è decollato dal maggiore hub tedesco, quello di Francoforte, nella serata di venerdì. I passeggeri sono prevalentemente lavoratori tedeschi che in Cina mandano avanti le aziende europee che hanno investito in Asia. "Ci aspettiamo controlli molto lunghi all'arrivo, misurazioni della febbre, test del coronavirus, test anticorpali e poi ci sarà la quarantena di 14 giorni": spiega un dipendente di Audi Cina

LE MOSSE DELL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA'

Nel frattempo, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato l'iniziativa volta a mettere a disposizione di tutti farmaci e vaccini contro il coronavirus. Il direttore generale della OMS ha ribadito che i trattamenti anti-COVID-19 sono "beni pubblici globali che devono essere accessibili a tutti". Intanto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump chiude le relazioni con la OMS per via della gestione dell'epidemia di coronavirus in Cina. Trump afferma che gli Stati Uniti doneranno ad altri organismi i fondi per la lotta alle malattie .