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Lo spazio fa i conti con il Covid-19

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Lo spazio fa i conti con il Covid-19
Diritti d'autore  Agence spatiale européenne (ESA), 2016 Photographer: Manuel Pedoussaut
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Danni per un miliardo di euro

L'impatto della pandemia sull’industria spaziale europea nel 2020 potrebbe essere di circa 1 miliardo di euro, secondo l'associazione Eurospace. Sebbene il settore abbia ricevuto aiuti di emergenza, chiede misure a lungo termine.

L'industria spaziale impiega 230 mila persone, generando 8 miliardi di euro nella produzione di attrezzature e 60 miliardi di euro vendendo dati e servizi.

Eurospace ritiene che gli operatori di satelliti di comunicazione non si doteranno del solito numero di satelliti che normalmente acquistavano dal settore spaziale e teme che i capi di stato e di governo europei non abbiano compreso la rilevanza del settore per l'economia.

Satelliti a terra

A livello operativo il Covid-19 ha anche lasciato a terra molti progetti. Ad esempio, il lancio del satellite Sentinel 6 è stato posticipato a novembre 2020. Feceva parte del programma Copernicus per l'osservazione della Terra e doveva monitorare l'atmosfera e l'innalzamento del livello del mare.

Ma l'Europa era già indietro nei lanci rispetto ad altre potenze geopolitiche: nel 2019, la Cina ne ha fatti 34, la Russia 21, gli Stati Uniti 15, mentre l'Unione Europea solo 2.

Venerdì i ministri europei responsabili dello spazio discuteranno del ruolo dei dati spaziali, dei servizi e della tecnologia per favorire la presa economica. Gli scienziati dell'Agenzia spaziale europea ritengono che per arrivare a emissioni zero entro il 2050 è necessario monitorare i cambiamenti climatici.

Josef Aschbacher, direttore dei programmi di osservazione della Terra presso l'Agenzia spaziale europea ritiene che “bisognerà compiere molti passi per arivarci in termini di livelli di inquinamento industriale, di traffico, ma anche agricoltura, silvicoltura e molti altri settori che ne sono fortemente colpiti. I satelliti monitorano questi cambiamenti e possono aiutare i politici con informazioni rilevanti per prendere le decisioni giuste".

Meno risorse nel nuovo bilancio europeo

La nuova proposta di bilancio pluriennale europeo prevede 14,8 miliardi di euro per il settore spaziale, leggermente meno del periodo precedente. Il timore per alcuni eurodeputati, è che a rimetterci siano le piccole e medie imprese europee.

"Si tratta di programmi importanti che necessitano di finanziamenti perché comportano un elevato rendimento in termini di economia, pensiamo anche a ciò che viene fatto in termini di ricerca nell'ambito del programma Orizzonte Europa", afferma Maria da Graça Carvalho, eurodeputata portoghese ed esperta di spazio. "Penso che siano essenzialmente le piccole e medie imprese con il loro spirito innovativo ad usare i dati spaziali per creare nuovi servizi che possono essere molto utili a tutti i cittadini ".