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Come i Paesi Ue tentano un morbido ritorno a Schengen

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Come i Paesi Ue tentano un morbido ritorno a Schengen
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La Germania vuole aprire le sue frontiere, è pronta per metà Giugno. E, già dal 15 dello stesso mese lo farà di certo con Vienna. La decisione marca un ritorno progressivo di Schengen, anche per l'Austria, che per una ragione o per l'altra, ha sempre avuto una certa cautela verso la libera circolazione in Europa, come traspare, per l'ennesima volta, dalle parole del cancelliere Sebastian Kurz:

"La Repubblica austriaca condivide una lunga frontiera con la Germania, per noi è dunque prioritario risolvere questa situazione. ma guardiamo anche alla Svizzera, al Lichtenstein, e di nuovo, guardiamo all'esteso confine con la Germania, ma anche ai nostri vicini a Sud e a Est".

Da venerdì prossimo i due Paesi germanofoni, comunque, cominceranno ad alleggerire i controlli. E sempre dal 15 Maggio, anche le tre Repubbliche baltiche, Estonia, Lettonia e Lituania riapriranno le frontiere alle rispettive circolazioni. Quest'ultima ha già allentato le restrizioni con la confinante Polonia.

Per Marius Laurinavičius, analista del Vilnius Institute for Policy Analysis, si tratta di riprendere la fiducia poco, a poco:

"Non solo le autorità, ma anche le nostre società sono ancora prudenti. non diciamo che è tutto finito e che possiamo fare quello che ci pare. Le restrizioni vengono rimosse gradualmente. Anche se sappiamo che la situazione nei nostri Paesi è migliore che in altre parti d'Europa stiamo facendo di tutto per condurre una vita normale".

L'Europa che tenta di tornare a una parvenza di normalità, si chiede ancora una volta se le frontiere chiuse siano una soluzione realista ai problemi mondiali, compresi quelli sanitari.