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Covid-19: nessuna quarantena per i francesi che arrivano nel Regno Unito

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Britain's Prime Minister Boris Johnson (L) welcomes France's President Emmanuel Macron (R) London on December 4, 2019. (Photo by CHRISTIAN HARTMANN / POOL / AFP)
Britain's Prime Minister Boris Johnson (L) welcomes France's President Emmanuel Macron (R) London on December 4, 2019. (Photo by CHRISTIAN HARTMANN / POOL / AFP)   -   Diritti d'autore  CHRISTIAN HARTMANN/AFP
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Nessuna misura di quarantena si applicherà ai viaggiatori dalla Francia al Regno Unito "in questa fase", secondo quanto riferito dalla presidenza francese dopo gli annunci del Primo Ministro britannico Boris Johnson, ma sarà istituito un gruppo di lavoro tra i due governi per elaborare misure concertate.

LA TELEFONTATA NELLA NOTTE

Tra il premier britannico e il presidente francese Emmanuel Macron c'è stato un colloquio telefonico, fa sapere l'Eliseo, che in una nota sottolinea che la possibile quarantena per i viaggiatori ventilata oggi da Johnson "non si applicherebbe" a chi si sposta dalla Francia al Regno Unito in questa fase".

GRUPPO DI LAVORO FRANCIA-REGNO UNITO

"Le misure da entrambe le parti sarebbero prese in modo concertato e reciproco. Un gruppo di lavoro tra i due governi sarà istituito per garantire questa cooperazione nelle prossime settimane", ha aggiunto la presidenza francese, senza specificare un calendario. Il Presidente francese e il premier britannico hanno insistito sulla "necessità di una stretta cooperazione bilaterale, europea e internazionale" nella lotta contro Covid-19 ", essendo questa cooperazione" particolarmente necessaria per la gestione della nostra frontiera comune".

FRANCIA PROROGA RESTRIZIONI AI CONFINI FINO AL 15 GIUGNO

Il ministro degli Interni francese, Christophe Castaner, ha indicato che le restrizioni ai confini della Francia, che opera da lunedì un cauto deconfinamento, sono state "prorogate almeno fino al 15 giugno", mentre i confini con i paesi extraeuropei restano chiusi "fino a nuovo avviso".

I PRIMI NUMERI DEL COLLASSO DEL SETTORE AEREO

L'interruzione degli spostamenti aerei sta provocando un terremoto occupazionale nel settore: Ryanair ha detto che prevede di licenziare 3.000 lavoratori e British Airways fino a 12.000 e ha avvertito che potrebbe non riprendere i voli dall'aeroporto di Gatwick una volta passata la pandemia.