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Covid-19: Usa e Russia nel pieno dell'epidemia. Positiva la portavoce di Pence

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Covid-19: Usa e Russia nel pieno dell'epidemia. Positiva la portavoce di Pence
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La portavoce del vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, è risultata positiva al coronavirus. E' stato lo stesso Donald Trump a svelare l'identità dichiarando che si tratta di Katie Miller, dopo che per diverse ore era circolata la voce che "uno stretto collaboratore" di Pence fosse positivo.

Il vicepresidente e il Capo di Stato erano stati già sottoposti a tampone nei giorni scorsi, dopo che un valletto della Casa Bianca era risultato affetto da Covid-19.

Nel frattempo, negli Usa, il contagio non accenna a rallentare. Nelle ultime 24 sono morte altre 2.448 persone, per un totale di decessi dall'inizio della pandemia che supera quota 75.000. I contagi sono invece oltre 1,2 milioni nel Paese.

La Russia vive un'epidemia ritardata

Si avvicina sempre più ai 200.000 casi di positività la Russia, dove quotidianamente da ormai una settimana i nuovi casi superano quota 10.000. Il Paese, che quando è scoppiata l'epidemia in Europa sembrava essere stato risparmiato, ora si trova nella fase, per così dire, peggiore. "Penso che la Russia stia probabilmente vivendo un'epidemia ritardata", dichiara Michael Ryan, Direttore esecutivo del programma di gestione emergenze sanitarie dell'Oms. "E lo abbiamo visto in molti contesti. Abbiamo visto come l'Italia è stato uno dei primi Paesi in Europa ad affrontare un'epidemia su larga scala. Ed è stata seguita dalla Spagna, dal Regno Unito e da altri".

Il tasso di mortalità in Russia è però straordinariamente basso: meno dello 0,9% rispetto ai contagi, di gran lunga il più basso tra i dieci Paesi più colpiti al mondo.