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La Corte di giustizia Ue riafferma la sua competenza esclusiva

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La Corte di giustizia Ue riafferma la sua competenza esclusiva
Diritti d'autore  Geert Vanden Wijngaert/AP
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La Corte di giustizia europea riafferma la sua competenza esclusiva ridimensionando così la la sentenza della Corte costituzionale tedesca, del 5 maggio scorso, che ha dichiarato illegittimo l'acquisto di titoli di Stato da parte della Banca centrale europea. Facendo riferimento particolare al cosiddetto quantitative easing. Ovvero il programma di salvataggio dei paesi in crisi attraverso l-acquisizione massiccia dei loro titotli di Stato.

Nella sua nota ufficiale, la Corte di giustizia europea afferma che è il solo organo ad avere il diritto di pronunciarsi sull'operato delle altre istituzioni europee e che è il solo organo ad interpretare il diritto comunitario.

La corte ha poi anche specificato che se tutti i tribunali si esprimessero sull'operato di tali istituzioni l'unità dell'ordinamento giuridico europeo sarebbe a repentaglio".

La sentenza della Corte costituzionale tedesca che ha giudicano improprio il sistema di acquisto di totoli di Stato da parte della BCE, secondo gli esperti può mettere al repentaglio la credibilità e l'autorità giuridica delle istituzioni europee.

L'esperto

"Il fatto che un tribunale nazionale si sia posto al di sopra della Corte di giustizia europea è una cosa grave che mette in discussione non solo la politica monetaria ed economica ma anche le basi giuridiche stesse sui cui l'Europa è stata costituita mette in guardia il prestigioso economista austriaco Thomas Wieser.

La sentenza tedesca rappresenta comunque un precedente grave che potrebbe essere seguito da altri per altri paesi europei.