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Uk, raccolti a rischio per mancanza di lavoratori stagionali

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Uk, raccolti a rischio per mancanza di lavoratori stagionali
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Il blocco causato dalla pandemia da coronavirus sta facendo soffrire l'agricoltura in tutta Europa. Nel Kent, in Gran Bretagna, dove la raccolta dei mirtilli era garantita dai lavoratori stranieri, sono gli stessi britannici che tornano alla terra. Una scelta che per quelli colpiti maggiormente dalla crisi, è il solo modo di evitare il peggio. "Ero senza lavoro da un sacco di tempo, è un regalo di Dio, che mi salva da non so cosa", dice un ragazzo.

Centinaia di britannici tornano ai campi

Sarebbero centinaia i britannici che hanno risposto agli appelli dei produttori agricoli, ma il problema della scarsezza di forza lavoro rimane. Il pieno della raccolta è previsto tra cinque settimane, quando si spera che molti saranno potuti tornare alle loro occupazioni solite. I produttori dal canto loro lamentano anche altri problemi, legati all'interruzione produttiva dell'intera filiera agricola.

Anche se si dispone della manodopera necessaria ai raccolti, a volte resta impossibile farli arrivare sui mercati. È successo con un carico di 4 tonnellate di lamponi andato al macero, perché i supermercati stanno dando priorità ad altri prodotti.

Incertezza sugli stagionali

Stephen Taylor, agricoltore: "Avremo una mancanza di manodopera questa estate. La domanda è quando potranno tornare. Se chiediamo ai connazionali di lavorare in campagna, a giugno, luglio e agosto, molti di loro sperano di tornare alle occupazioni che avevano prima della crisi e forse non saranno disponibili. Abbiamo fatto accordi con paesi dell'Europa orientale, ma ancora non è chiaro se saranno in grado di viaggiare, se vorranno farlo e in quanti. Dunque in questo momento regna l'incertezza.

Per gli agricoltori britannici si tratta del secondo colpo duro dopo la Brexit. Già prima della pandemia molte aziende agricole lamentavano una scarsità di offerta di manodopera. Oggi la carenza è diventata ancora più importante. Nick Marston, agricoltore: "Siamo fiduciosi che potremo raccogliere i nostri frutti quest'anno, ma certamente questo porterà dei costi aggiuntivi. Quello che chiediamo è un sostegno per poter vendere i nostri prodotti, farli arrivare sugli scaffali e fare in modo che vengano comprati".

"Salari e condizioni di lavoro peggiori"

In questo scenario, non mancano le preoccupazioni per i rischi sanitari a cui si espongono i lavoratori stagionali. La Federazione europea dei lavoratori dell'agroalimentare denuncia il rischio che quest'anno i braccianti possano soffrire condizioni generali di lavoro, alloggio e salario, ancora peggiori di quelli degli anni precedenti.