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Coronavirus: la Cina ha aggiornato al rialzo il bilancio delle vittime

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Coronavirus: la Cina ha aggiornato al rialzo il bilancio delle vittime
Diritti d'autore  Ng Han Guan/Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Quasi 1.300 morti in più. La città di Wuhan, epicentro della pandemia mondiale, rivede al rialzo le cifre delle vittime da coronavirus - sono 3.869 solo nella provincia di Hubei, quasi 4.600 in tutta la Cina - proprio mentre torna in primo piano il dibattito sull'origine del virus.

I primi studi hanno evidenziato la sua origine naturale, smentendo così le teorie complottistiche secondo cui il virus sarebbe stato creato in laboratorio. Fonti del Pentagono lo hanno ribadito di recente al presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo la pubblicazione di un articolo del Washington Post secondo cui, due anni fa, diplomatici americani avevano espresso la loro preoccupazione per le condizioni di sicurezza in un laboratorio di Wuhan che studiava i coronavirus nei pipistrelli.

Il sospetto di alcuni funzionari Usa, alimentato da studiosi e ricercatori, è che il virus, per quanto non manipolato, sia uscito accidentalmente dal laboratorio. Gli alleati di Washington si sono limitati a ribadire che la Cina ha molte domande a cui rispondere.

"Penso che debba essere condotta un'indagine approfondita, bisognerà rivedere tutto, a partire dal momento in cui il virus ha cominciato a diffondersi - ha detto il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab - non credo ci siano alternative. Deve essere un processo guidato dalla scienza. Assieme ai partner internazionali, all'OMS e alle altre organizzazioni cercheremo di capire cosa ha causato l'epidemia e cosa si può fare per evitare che si ripeta in futuro".

Anche Emmanuel Macron ha messo in dubbio la gestione della pandemia da parte di Pechino, affermando in un'intervista al Financial Times che "ci sono chiaramente dei fatti di cui non siamo a conoscenza", anche se il presidente francese non si riferiva alla teoria secondo cui il virus sarebbe uscito da un laboratorio di Wuhan. Teoria peraltro seccamente smentita da Pechino.

"Per quanto riguarda l'origine e la via di trasmissione del nuovo coronavirus, la posizione della Cina è chiara - ha detto Zhao Lijian, portavoce del Ministero degli Esteri cinese - crediamo sempre che si tratti di una questione scientifica che richiede una valutazione professionale da parte di scienziati ed esperti medici. Il capo dell'Oms ha dichiarato più volte che non ci sono prove che il nuovo coronavirus abbia avuto origine in laboratorio".

Con l'aumento delle pressioni da parte dell'Occidente il presidente Xi Jinping ha trovato un alleato in Vladimir Putin, che ha espresso il suo apprezzamento per la cooperazione della Cina sulla crisi.