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Ue: 100 miliardi per supportare l'occupazione. Breton: "Aiutiamo chi non può"

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Ue: 100 miliardi per supportare l'occupazione. Breton: "Aiutiamo chi non può"
Diritti d'autore  AP Photo/Virginia Mayo
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Si chiama Sure, significa sicuro, ed è il nuovo strumento per prevenire la disoccupazione proposto dalla Commissione europea che sarà messo a disposizione di tutti gli Stati membri ma nel presentarlo la presidente Ursula Von Der Leyen ha fatto riferimento proprio all'Italia e alla Spagna.

E in particolare ai distretti industriali di Madrid e Milano che Von Der Leyen ha definito parte della spina dorsale dell'economia europea.

Sure, che potrebbe assumere un valore di 100 miliardi di euro, funzionerà proprio come la cassa integrazione e servirà ad aiutare le imprese sane con spese vive a non tagliare i posti di lavoro. Sembra chiaro che si tratti di uno strumento urgente e temporaneo.

“ l'Europa – ha detto Von der Leyen - vuole sostenere il lavoro nell'immediato. Con questo strumento puntiamo a mitigare gli effetti della recessione e a mantenere le persone al lavoro. Sure consente alle aziende di tornare sul mercato con rinnovato vigore. La Commissione concederà prestiti agli Stati membri che ne hanno bisogno per rafforzare i loro programmi di lavoro nel breve periodo. Questi strumenti di supporto all'occupazione - ha proseguito la presidente della Commissione europea - esistono già, e sono messi a disposizione direttamente dagli Stati membri. SURE sarà un fondo di supporto aggiuntivo di cui potranno beneficiare tutti gli Stati membri che ne avranno bisogno. Per questo abbiamo deciso di sbloccare 100 miliardi di euro."

Il fondo si baserà su un sistema di garanzie degli Stati membri e verrà presentato all'Eurogruppo che dovrebbe approvarlo e votarlo a breve.

La Confederazione europea dei sindacati, CES, ha accolto Sure con favore e chiede che al fondo possano accedere tutti gli Stati membri.

I dettagli completi del progetto saranno annunciati dalla Commissione europea alla fine di questa settimana.

Breton: "Aiutiamo chi non può"

Euronews ha parlato di questo piano, con il Commissario europeo per il mercato interno, Thierry Breton. "Molti Stati hanno messo in atto questo tipo di misure, come Francia, Germania e molti altri", ha spiegato il francese ai nostri microfoni. "Ma in alcuni Paesi non c'è questa possibilità. E noi vogliamo aiutarli questi Stati. Ogni Paese che voglia usare questo fondo, sarà il benvenuto".

Poi servono dispositivi di protezione e farmaci, per combattere il Covid-19. Alcuni Stati faticano a produrre o acquistare mascherine, ventilatori o tute protettive per gli operatori sanitari. "L'Italia, si spera, ha già raggiunto il plateau. Poi toccherà probabilmente alla Spagna e in seguito alla Francia", ha dichiarato Breton. "E' molto importante per tutti noi capire quando raggiungeremo i picchi, perché allora sarà quando avremo a disposizione le attrezzature più strategiche come i ventilatori oltre ai farmaci. È importante prevedere questo e fare in modo che ci sia disponibilità di questi strumenti".