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Covid-19, Spagna: nuovo record di morti in 24h ma il contagio rallenta

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Covid-19, Spagna: nuovo record di morti in 24h ma il contagio rallenta
Diritti d'autore  AFP
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Anche la Spagna si avvia verso il picco, previsto in meno di una settimana, o forse verso il plateau, come è stato chiamato in Italia. Anche Madrid aspetta l'appiattimento, una volta e per tutte, della curva del contagio da coronavirus, che ha smesso di salire verticalmente anche se il bollettino delle vittime oggi racconta ancora di una tragedia nazionale: ci sono scritti 864 nomi scritti su, morti in 24 ore, un nuovo record e da 5 giorni la Spagna supera le 800 vittime quotidiane e la triste somma totale è di 9.053 morti.

In tutto questo ci si aggrappa all'unico segnale positivo: il calo dei contagi "La crescita dei nuovi contagi è intorno all'8% , questo ci dice che siamo in uno stadio di stabilizzazione della pandemia", ha detto María José Sierra direttrice del centro di coordinamento delle emergenze sanitarie.

Madrid e la Catalogna sono le zone più colpite. A Barcellona centri sportivi vengono attrezzati come presidi sanitari. Il numero di pazienti in terapia intensiva ha oltrepassato di molto la normale capacità in 8 comunità autonome e i medici ammettono che, a volte, non hanno potuto prendere in carico i pazienti. Intanto le misure di confinamento diventano restrittive in sempre più comuni per impedire che le persone facciano spesa tutti i giorni.

L'allarme iberico

Dati che allarmano, ma che secondo alcuni esperti potrebbero spiegarsi con l'accumularsi delle cartelle cliniche durante il fine settimana. "La tendenza generale si conferma. Dallo scorso 25 marzo abbiamo osservato un cambio del tasso di crescita, fino al 12 per cento, quando prima era al 20 per cento". Spiega María José Sierra, vice direttrice del dipartimento delle emergenze del Ministero della sanità spagnola.

La corsa alla moltiplicazione dei posti letto, la carenza delle intensive

All'aumento di casi la sanità spagnola prova a rispondere anche con nuovi posti letto d'emergenza, come quelli allestito alla Fiera di Madrid. Resta tuttavia grave (come in tutto il mondo) la grande penuria di posti attrezzati per la terapia intensiva. Otto comunità autonome sono sature ed altre tre sono sul punto di diventarlo inoltre manca il personale medico e paramedico. Un fabbisogno che solo in parte le missioni d'aiuto come quella inviata dalla Cina, potranno soddisfare.