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Coronavirus: addio a Manu Dibango, mito del jazz

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Coronavirus: addio a Manu Dibango, mito del jazz
Diritti d'autore  AFP
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Era un gigante per stazza, per bravura e per le dimensioni del sorriso contagioso. Lo era anche per le primavere passate, ben 86. Jazzista, mago di uno degli strumenti principe di questo genere musicale, il sax, è morto in Francia Manu Dibago.

Chers parents, chers amis, chers fans, Une voix s’élève au lointain… C'est avec une profonde tristesse que nous vous...

Publiée par Manu Dibango - Officiel sur Mardi 24 mars 2020

Come tanti anziani in questa stagione amara, è deceduto a causa del coronavirus. Lo ha comunicato la famiglia, salutando il suo papy groove.

L'artista di origine camerunense era arrivato 15enne nell'esagono con 3 chili di caffè, merce rara all'epoca, nella valigia. Poi gli studi e la fama mondiale. amava essere ponte tra Occidente e Africa, e tra generi.

Tante le collaborazioni: Youssou Ndour, Serge Gainsbourg, Sting.

Trovò un accordo economico, alla fine di una battaglia legale, con Michael Jackson che Dibango accusò di plagio: una parte della sua Soul Makossa, creata per la coppa d'Africa del '72, era finita nel brano Wanna be Startin' Somethin contenuto in Thriller.

Ancora l'anno scorso Dibango era in tour con Safari Symphonique, mischiava era jazz e musica classica. Sarebbe stata l'ultima tournée.