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Coronavirus, frontiere chiuse anche tra Stati Uniti e Canada

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Coronavirus, frontiere chiuse anche tra Stati Uniti e Canada
Diritti d'autore  AP Photo/Carlos Gil
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Anche il confine tra Stati Uniti e Canada chiude i battenti a causa del coronavirus: lo conferma un tweet di Donald Trump, il quale rimarca la decisione consensuale per ciò che riguarda "il traffico non essenziale; dunque il commercio non sarà intaccato".

Non è di certo più agevole la situazione in Europa, dove non mancano frontiere serrate, palpabili tensioni, rigide misure di controllo e disinfezione.

In Turchia, si è registrato il primo decesso da coronavirus.

E l'Africa è entrata a pieno titolo nell'emergenza: i turisti, per il momento, non sono più ben accetti ed i controlli standard (con relativa misurazione della temperatura corporea), specie negli aeroporti, sono assai puntigliosi.

Nonostante tutte le misure intraprese, i mercati globali continuano inesorabilmente a perdere terreno: l'Organizzazione internazionale del Lavoro avverte che il coronavirus potrebbe spazzare via circa 25 miliardi di posti di lavoro.

Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved
Virus Outbreak CanadaCopyright 2020 The Associated Press. All rights reservedPaul Sancya

Sono i giorni della pandemia, i giorni della morte e soprattutto i giorni del divieto. Per la prima volta la società occidentale si trova a fare i conti con l'impossibilità di andare a scuola, come succede ormai anche a New York, di uscire di casa, come succede in Italia, Spagna, Francia e mezza California e di viaggiare.

Gli Stati cadono come mosche a ogni latitudine vengono dichiarati stati d'emergenza: in Svizzera, Kazakistan, Armenia. Chiuse le frontiere di Tunisia, Cile, Colombia.

Impossibile da mezzogiorno varcare le frontiere esterne dell'Unione europea e si moltiplicano i confini anche dentro il vecchio continente dove hanno chiuso i loro Austria, Ungheria, Germania, Spagna.

L'Italia è martoriata: conta un terzo dei morti globali, 26mila malati, e lunedì ancora centinaia di morti: 345 in 24 ore. A Bergamo e provincia un settimo dei contagiati dello stivale, le pompe funebri raccontano di ricevere 10 chiamate all'ora.