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Nuovi scontri al confine tra Grecia e Turchia, Atene accusa Ankara: "Aiuta i migranti"

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Un gruppo di migranti alla frontiera tra Grecia e Turchia nei pressi di Edirne
Un gruppo di migranti alla frontiera tra Grecia e Turchia nei pressi di Edirne   -   Diritti d'autore  OZAN KOSE/AFP
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Presi tra due fuochi, tra lacrimogeni e idranti, vittime di un braccio di ferro diplomatico tra Turchia e Unione europea la cui soluzione appare al momento ancora lontana. Dopo gli scontri di ieri, oggi è stata un'altra giornata di tensione per i migranti bloccati al confine tra Grecia e Turchia con la speranza di entrare in Europa.

Nei pressi del villaggio di Kastanies si sono rinnovati gli scontri tra polizia antisommossa e migranti, che hanno risposto con il lancio di pietre ed altri oggetti a lacrimogeni e idranti usati dagli agenti. Attraverso un comunicato ufficiale il governo greco ha nuovamente puntato il dito contro la Turchia, accusata di avere aiutato circa 600 persone ad attraversare il confine nella notte tra venerdì e sabato.

Un tentativo, stando ad Atene, avvenuto con il sostegno dell'esercito turco e della polizia militare, che avrebbero lanciato gas lacrimogeni sul lato greco del confine. Stando al governo greco ai migranti sarebbero anche state fornite delle cesoie per tagliare le recinzioni.

In un'intervista alla Cnn il premier greco Mitsotakis ha definito 'morto' l'accordo tra Turchia ed Unione europea per limitare gli arrivi dei migranti. "La Turchia - ha detto il premier - ha deciso di violarlo completamente, a causa di ciò che è accaduto in Siria. Sta consapevolmente usando i migranti e i rifugiati come pedine geopolitiche per promuovere i suoi interessi".

Il premier ha sottolineato che coloro che tentano di entrare in Grecia non sono siriani ma persone che vivono in Turchia da tempo. "Stanno sistematicamente assistendo, sulla terraferma e in mare, le persone che tentano di entrare in Grecia", ha accusato, parlando di "ricatto" turco all'Europa.

Mitsotakis ha poi detto che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan "deve smettere di diffondere fake news su quel che accade al confine. Non siamo quelli che alimentano il conflitto, ma abbiamo ogni diritto di proteggere i nostri confini. Ci siamo riusciti e ci riusciremo in futuro".

Il governo greco ha fatto sapere di avere respinto quasi 39mila migranti che provavano ad attraversare il confine, mentre per Ankara sarebbero almeno il triplo.

Ieri, nel corso di una telefonata con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente turco Recep Tayyp Erdogan avrebbe ribadito la necessità di rivedere gli accordi tra Turchia ed Unione Europea sui migranti ed ha puntato nuovamente il dito contro Atene, accusata di violare il diritto internazionale.