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Coronavirus, 133 decessi in 24 ore: ecco perché è meglio stare a casa

Italy Virus Outbreak
Italy Virus Outbreak   -   Diritti d'autore  Claudio Furlan/LaPresse via AP
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Da questa domenica fino al 3 aprile un pezzo d'Italia chiude per il coronavirus. Il governo ha deciso di estendere la zona rossa all'intera Lombardia e ad altre 14 province sparse tra Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Marche. Una misura che riguarda circa 16 milioni di persone.

Le nuove misure sono contenute nel decreto legge firmato nella notte dal premier Giuseppe Conte, entreranno in vigore da oggi 8 marzo e saranno valide fino al 3 aprile.

A presentare le misure è stato lo stesso Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Le 14 province chiuse sono Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Alessandria, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola.

Non si potrà entrare e uscire se non per gravi motivi, mentre i movimenti all'interno delle zone interessate dovranno essere motivati da "comprovate esigenze lavorative o situzioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute".

Bar e ristoranti potranno aprire solo dalle 6 alle 18, a patto che venga garantita la distanza di sicurezza di almeno un metro. Nei giorni festivi obbligo di chiusura per i negozi presenti all'interno di centri commerciali e mercati. Chiusi anche tutti i comprensori sciistici.

Nel decreto legge sono presenti anche misure valide per l'intero Paese: previsto l'obbligo di chiusura per pub, discoteche, cinema, teatri e musei. Confermata inoltre la chiusura delle scuole fino al 15 marzo.

I numeri dell'emergenza coronavirus

Sono 6.387 i malati per coronavirus, con un incremento di 1.326 persone rispetto a ieri, e 366 i morti, 133 in più (57%). In Italia il numero dei decessi è secondo solo a quello della Cina.
650 i malati ricoverati in terapia intensiva. 291 in più rispetto a ieri. Di questi, ben 399 sono in Lombardia, che ha avuto un incremento in un giorno di 40 casi.
Sono invece 3.557 i malati con sintomi ricoverati e 2.180 quelli in isolamento. 622 le persone guarite dal Covid-19 in Italia, 33 in più di ieri. I nuovi dati sono stati illustrati dal commissario Angelo Borrelli nella conferenza stampa alla Protezione Civile.

Bozza anticipata dai media, treni presi d'assalto

Una bozza del nuovo decreto legge aveva cominciato a circolare nel pomeriggio di sabato, spingendo centinaia di persone ad affollare le stazioni per cercare di prendere gli ultimi treni in partenza prima che scattasse il blocco.

Un esodo che ha spinto i presidenti di Puglia, Sicilia, Campania, Calabria, Molise, Abruzzo e Basilicata ad emanare delle ordinanze con cui dispongono l'isolamento fiduciario per 14 giorni per chi da ieri è rientrato in queste regioni dalla Lombardia e dalle 14 province indicate nel decreto legge.

Domenica sono stati fatti dei controlli su treni e autobus provenienti dalla Lombardia all'altezza di Salerno e Napoli: identificati i passeggeri e controllata la temperatura corporea.

Sui social il blogger "un terrone a Milano" ha lanciato la campagna #ioresto.

Enac: "Aeroporti nelle zone interessate operativi"

L'Enac, l'ente nazionale per l'aviazione civile, ha fatto sapere "che tutte le infrastrutture aeroportuali, comprese quelle all'interno delle zone soggette a restrizioni, sono aperte e operative, come da indicazioni del Comitato Operativo della Protezione Civile", ma allo stesso tempo ha invitato i passeggeri "con voli prenotati da e per gli aeroporti all'interno delle zone con restrizioni, a contattare la compagnia di riferimento per informazioni sullo stato del proprio volo".

Scoppia la protesta nelle carceri: muore un detenuto

La paura del contagio da coronavirus e la limitazione dei contatti con i familiari ha alimentato anche una serie di rivolte negli istituti penitenziari, a Modena, Napoli e Frosinone, Vercelli, Alessandria, Bari e Foggia. A Modena i detenuti hanno dato vita a barricate improvvisate: nei disordini un detenuto ha perso la vita e due agenti sono rimasti lievemente feriti, prima che il personale venisse fatto uscire. Sono in corso le indagini per capire in quale circostanza sia avvenuto il decesso.

Positivo al virus anche il capo di Stato Maggiore dell'Esercito

Sono quasi 6mila le persone contagiate dal virus in Italia, 233 i morti. Il generale Salvatore Farina, capo di Stato maggiore dell'Esercito è risultato positivo al Coronavirus, ma sta bene e si trova in isolamento nel suo alloggio. Dopo Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico nonché governatore della Regione Lazio, oggi anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il prefetto di Lodi, Marcello Cardona, sono risultati positivi al coronavirus. Entrambi sono in buone condizioni e continueranno a lavorare a distanza.

"Selezione per la terapia intensiva"

La Lombardia chiede aiuto alle altre regioni per trovare posti di terapia intensiva per i pazienti che hanno patologie diverse dal coronavirus. Più in generale, secondo la Società italiana di anestesia, se la situazione continua così "può rendersi necessario porre un limite di età all'ingresso in terapia intensiva", "riservando risorse che potrebbero essere scarsissime a chi ha in primis più probabilità di sopravvivenza e secondariamente a chi può avere più anni di vita salvata". Parole agghiaccianti che fanno capire la gravità della situazione.

Caos nel calcio: Spadafora chiede lo stop immediato della Serie A

E' furioso con Sky e con la Lega Serie A, il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, per non aver fermato subito il calcio, nonostante il decreto governativo. "Ne ho parlato con tutti, compreso l'ad della tv satellitare, Maximo Ibarra, e il Presidente della Lega Serie A, Dal Pino, che potranno confermare, che non hanno aderito a questa ipotesi per difendere i propri, legittimi, interessi economici". Poche ore prima il ministro aveva condiviso il pensiero di Damiano Tommasi, Presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, chiedendo di fermare tutto, ma senza successo. Parma-Spal, nonostante il calcio d'inizio sia stato posticipato di 45', si è disputata e cos``i per le altre partite di questa domenica. La Figc ha convocato un consiglio federale straordinario per questo martedì.

Oms: più di 100mila contagiati in tutto il mondo

Mentre il numero di contagiati ha superato i 100mila in tutto il mondo, l'Oms ha fatto sapere che al momento non è certo che il virus sparisca in estate come una normale influenza.

"Con l'aumento dei casi, continuiamo a raccomandare che tutti i paesi facciano del contenimento la loro massima priorità - ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms - l'unico modo per sconfiggere questo virus è di restare uniti".