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Coronavirus, cos'è il comitato tecnico scientifico italiano

Coronavirus, cos'è il comitato tecnico scientifico italiano
Diritti d'autore  Covelli, Eloisa/
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_**_In questi giorni di emergenza per il coronavirus in Italia si sente parlare spesso del comitato tecnico scientifico a proposito delle raccomandazioni e delle scelte del governo in materia sanitaria. Di che si tratta?

Il comitato tecnico scientifico è stato creato da un'ordinanza del capo dipartimento della protezione civile del 3 febbraio e poi istituito per decreto del commissario per l'emergenza Angelo Borrelli. Si tratta di dirigenti del settore già inseriti nella pubblica amministrazione, a cui quindi non sono dovuti compensi o gettoni di presenza. Il principale compito è fornire consulenza al capo del dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli appunto, in merito all’adozione delle misure di prevenzione necessarie a fronteggiare la diffusione del virus. In sostanza le raccomandazioni sanitarie fatte in questi giorni dalla protezione civile e dal governo sono farina del loro sacco.

Fanno parte del comitato:

1) il segretario generale del ministero della Salute. Questa funzione è molto importante perché il segretario generale ha il coordinamento del ministero e ha anche il coordinamento degli inteventi delle direzioni generale in caso di emergenze sanitarie internazionali;

2) il direttore generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute, a cui spetta normalmente la sorveglianza epidemiologica;

3) il direttore dell’Ufficio di coordinamento degli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera del ministero della Salute;

4) il direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”, Giuseppe Ippolito, che ha già rilasciato un'intervista a Euronews;

5) il presidente dell'Istituto superiore della Sanità, Silvio Brusaferro, che in questi giorni abbiamo visto spesso parlare a nome del comitato;

6) un rappresentante della commissione Salute designato dal presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Alberto Zoli;

7) il coordinatore dell’ufficio promozione e integrazione del servizio nazionale della protezione civile del dipartimento della protezione civile, con funzioni di coordinatore del Comitato.

Il Comitato è integrato dal direttore dell’Ufficio V della direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute e dal coordinatore del servizio risorse sanitarie dell’Ufficio I del dipartimento della protezione civile in qualità di segretario del Comitato.

In casi particolari, a discrezione del capo del dipartimento della protezione civile o su proposta del coordinatore del Comitato o dei componenti dello stesso, possono essere invitati a partecipare alle riunioni qualificati esperti del settore.