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"Morirai a 20 anni" il film sudanese che piace all'Europa

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"Morirai a 20 anni" il film sudanese che piace all'Europa
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Sudan, provincia di Aljazira. Sul neonato Muzamil ricade una tragica profezia che prevede la sua morte a 20 anni. Il padre non regge alla notizia e abbandona la famiglia. Così il ragazzino viene allevato solo dalla madre Sakina. Siamo nel film "Morirai a 20 anni" ( "You will Die at 20") di Amjad Abu Alala (Pyramide Distribution) che focalizza soprattutto la storia del ragazzo a 19 anni, quindi poco prima del compimento della profezia. La madre è profondamente devota e si sente come la custode della profezia, veste il lutto come se il figlio fosse già morto, e gli ricorda ogni volta che la sua vita è segnata. Segna su un muro il tempo che passa ed organizza il suo funerale allo scoccare del tempo. Cosa avverrà alla fine?

Il paese senza cinematografia

Se la si può considerare una fortuna il fatto di non aver avuto negli ultimi 30 anni una vera industria cinematografica Amjad Abu Alala ha potuto sondare un terreno vergine ..." La mia generazione di cineasti in Sudan è stata fortunata ad avere a che fare con una terra di storie non raccontate. Un tempo assumevamo le storie africane, altre volte quelle arabe, quindi la novità sta nel vedere il mix, penso che il Sudan sia il mix "ha spiegato Abu Alala.

Una fortunata coproduzione fra Europa ed Africa

"Morirai a 20 anni" è coprodotto da Francia, Norvegia, Germania, Egitto. All'ultimo Festival di Venezia ha vinto il Leone del futuro per il miglior primo film.

Un continente con nuovi talenti

Il cinema africano conta ormai con nuovi talenti capaci di intercettare un vasto pubblico occidentale. Morirai a 20 anni è uscito in tanti europei.