Thailandia: una strage con decine di morti

Thailandia: una strage con decine di morti
Diritti d'autore AP Photo/Wason WanichakornWason Wanichakorn
Di euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Il soldato ha fatto una strage uccidendo decine di persone e ferendone una sessantina. All'origine del gesto forse una disputa per la vendita di un immobile

PUBBLICITÀ

Dopo un litigio un sergente ha ucciso prima il suo comandante nella casa di quest'ultimo e una donna presente sul posto poi si è spostato nella base militare di Surathamphitak, dove ha ucciso un militare di guardia per rubare un fucile automatico M60 oltre a varie altre armi, quindi s'impossessa di un Humvee blindato dell'esercito. Prima tappa, un tempio buddista, dove alle 16.30 di sabato spara dalla jeep e uccide nove persone, fra cui un poliziotto. Alle 17.30 arriva al centro commerciale terminal 21 di Khorat, nel nordest del paese dove, in mimetica ed elmetto, comincia a sparare a casaccio su chiunque gli capiti a tiro nella folla presa dal panico.

L'azione delle teste di cuoio

Venti minuti più tardi la polizia isola la zona in un raggio di 2 km. Uno dei militari che gli dà la caccia spara per errore a una centralina elettrica e scoppia un incendio nel centro commerciale. Alle 18.30 il killer posta su Fb: "La morte è inevitabile per tutti" dopo aver mostrato di avere la mano stanca per aver premuto troppo il grilletto. Alle 8 di sera la polizia porta sul posto la madre del sergente Thomma in lacrime, dopo averla prelevata nel villaggio natale, nella speranza che induca il figlio ad arrendersi. La a donna è sotto shock e risulta incapace di convincere il figlio. Viene chiuso l'account Fb dell'assalitore. Poco prima delle 23, la polizia riesce a evacuare centinaia di persone intrappolate e poco dopo afferma di aver preso il controllo del piano terra del complesso a sette piani di Terminal 21. Ma lui si sposta nel seminterrato, dove c'è la zona ristorazione, che diventa il suo ultimo fortino, dove, circondato un po' alla volta, viene colpito a morte alle 9.05 di domenica mattina, 18 ore dopo l'inizio del massacro e 15 dopo l'assalto a Terminal 21. Quindici ore in cui la gente si è nascosta nei bagni, nelle celle frigorifero, sotto ai tavoli per non finire nel mirino di Thomma.

Tutta la Thailandia sotto shock

"Quanto accaduto non ha precedenti in Thailandia e voglio che sia anche l'ultima volta", ha dichiarato il primo ministro Prayut Chan-O-Cha, mentre la folla silenziosa accorsa per la veglia esponeva striscioni con le scritte 'Ricordare per sempre' e 'Vi auguriamo una bella vita nell'aldilà'. 

La strage conta alla fine quasi 30 morti e una sessantina di feriti alcuni dei quali in gravi condizioni.

Il sergente, 32 anni, avrebbe compiuto il massacro per un "problema personale" legato alla vendita di una casa.

I testimoni e i video sui social

Fin da subito sono circolati i video filmati da chi nel centro commerciale c'era. Un ordinario sabato di shopping si è trasformato in un sabato di terrore per la Thailandia dove questo tipo di eventi è veramente raro ma dove circola comunque un numero considerevole di armi.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Thailandia: soldato spara sulla folla, uccide e fa ostaggi

Lituania, partiti i primi soldati tedeschi per Vilnius

Ucraina, la guerra alle porte dell'Europa: l'incognita Putin apre al ritorno della leva