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Incendi in Australia: il premier torna dalle vacanze e fa mea culpa

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Incendi in Australia: il premier torna dalle vacanze e fa mea culpa
Diritti d'autore  AAP Image/Joel Carrett   -   JOEL CARRETT
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Mentre le temperature si stanno leggermente abbassando, permettendo quindi ai vigili del fuoco australiani di combattere gli incendi che stanno devastando alcune zone del Paese, il premier Scott Morrison è tornato al lavoro questa domenica, dopo una vacanza in famiglia alle Hawaii, che ha suscitato non poche polemiche.

Capisco che la gente si sia arrabbiata sapendo che ero in vacanza con la mia famiglia, mentre le loro famiglie erano sotto grande stress. Ma sono confortato dal fatto che gli australiani avrebbero voluto che io fossi qui, semplicemente per poter essere accanto a loro, in questo terribile momento. Mi scuso per questo. Lo accetto, accetto le critiche
Scott Morrison
Primo Ministro

Dopo aver chiesto scusa per essere partito in vacanza non proprio al momento giusto, visto che il suo Paese stava affrontando un'importante crisi, il Primo Ministro ha indetto una conferenza stampa: "Penso sia totalmente ingiusto dire che gli eventi degli ultimi giorni siano gli stessi, o per lo meno negli stessi posti, di quelli delle scorse settimane. Tuttavia, capisco l'ansia e il motivo per cui siete turbati e per questo sono contento di essere tornato, per poter affrontare il problema".

Quelli che vedete qui sopra sono i primi tweet del premier australiano sugli incendi. Infatti, nonostante il suo Paese stesse affrontando l'emergenza ormai da giorni, sul suo profilo Twitter tutto taceva.

"Condizioni catastrofiche"

La situazione resta sempre critica nel Nuovo Galles del Sud. dove oltre 3.000 vigili del fuoco sono impegnati a domare tre grossi focolai, alle porte del capoluogo Sydney. "Le condizioni degli incendi sono catastrofiche", ha detto ai giornalisti il commissario dei servizi antincendio rurali dello stato, Shane Fitzsimmons.

Le autorità dello stato hanno chiesto alla popolazione di rimandare gli spostamenti per le vacanze di Natale. "Chiediamo a tutti di evitare di percorrere strade che si trovino nelle vicinanze di un incendio", ha detto il premier del Nuovo Galles del Sud, Gladys Berejiklian.

"Ci ripariamo dall'inquinamento"

A Sydney, i cittadini cercano di combattere almeno l'inquinamento.

Len Resnekov, 67 anni, residente con problemi di salute:
"La mia più grande preoccupazione è quella di non far entrare tutte le particelle di fumo nei miei polmoni e nel mio cuore. Ecco perché indosso una maschera".

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Len Reskenov durante l'intervista.Euronews

Dianne Green, residente a Sydney: "Vivo a Sydney dal '92 e non l'ho mai vista così. C'è preoccupazione, è ovvio, ma penso che sia la natura che sta semplicemente facendo il suo ruolo di natura".

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Dianne Green, abita a Sydney da 27 anni.Euronews

Da oltre 40 giorni, il Sydney Harbour Bridge si vede ormai solo cosi: in una cartolina sotto una cappa di fumo...

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L'Harbour Bridge di Sydney, sotto una cappa di fumo.Euronews

Gli incendi non si fermano

Al momento, sono almeno cento i roghi attivi nello stato del Nuvoo Galles del Sud. Circa 3 milioni di ettari di terra sono bruciati in tutta l'Australia durante degli ultimi mesi, con dieci persone morte (compresi due vigili del fuoco, travolti dalla caduta di un albero sul loro mezzo) e più di 800 case distrutte.