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Isis rivendica la strage in Niger, rimandato il vertice con Paesi Sahel

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Isis rivendica la strage in Niger, rimandato il vertice con Paesi Sahel
Diritti d'autore  AP/Jerome Delay
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In seguito all'attacco jihadista in Niger, il presidente francese Emmanuel Macron, d'accordo con il suo omologo nigeriano Mahamadou Issoufou, ha deciso di posticipare il vertice con i cinque paesi del Sahel, previsto per il 16 dicembre all'inizio del 2020.

I FATTI

Un commando jihadista ha attaccato un campo militare in Niger, vicino al confine col Mali, a colpi di artiglieria e mortaio e ha ucciso almeno 71 persone. Questo giovedì lo Stato Islamico ha rivendicato l'attacco. E' quanto riporta SITE, il sito di monitoraggio del jihadismo online. La zona colpita è quella di Inates, nella regione occidentale di Tillaberi. L'attentato è stato il più grave mai sferrato contro i militari in Niger. Gli aggressori armati hanno sabotato i sistemi di comunicazione prima di iniziare l'assalto, che ha anche causato gravi danni materiali all'interno della base. Le forze del Niger stanno combattendo contro i militanti di Boko Haram, al confine sud-orientale con la Nigera e contro i jihadisti alleati dell'Isis nell'Ovest, viicno al Mali e alla Libia.

CONVOCATO IL CONSIGLIO NAZIONALE DI SICUREZZZA

Ritornato precipitosamente dall'Egitto dove partecipava ad una conferenza internazionale, il presidente del Niger Issoufou Mahamadou ha convocato una riunione del Consiglio nazionale di sicurezza. D'accordo con Issofou, Macron ha inoltre annunciato il rinvio del summit previsto a Pau il 16 dicembre in cui si doveva discutere il ruolo della presenza francese in Africa insieme ai leader dei Paesi del G5 Sahel. Il capo dell'Eliseo ha inviato sul posto il Capo di stato maggiore dell'esercito.

UE: "FARE DI PIÙ NELLA LOTTA AL TERRORISMO"

"La Ue è a fianco del Niger nella sua lotta contro il terrorismo. È una lotta che riguarda tutti noi e che richiede una maggiore mobilitazione". CosÌ su Twitter Josep Borrell, Alto rappresentante Ue per la politica estera.

NIGER NEL MIRINO DEI TERRORISTI

Solo 24 ore prima vi era stato un altro attacco contro una base militare nella regione di Tahoua, nel quale erano morti tre soldati e 14 "terroristi", secondo il bilancio fornito dal ministero della Difesa nigerino. Il campo di Inates era già stato attaccato in luglio. Allora erano morti 18 soldati e la rivendicazione dell'assalto era giunta dallo Stato Islamico nella provincia dell'Africa occidentale, un gruppo dissidente degli jihadisti di Boko Haram.