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Gli agricoltori invadono Parigi: vogliono prezzi più alti per i loro prodotti

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Gli agricoltori a Parigi, davanti all'Arc de Triomphe.
Gli agricoltori a Parigi, davanti all'Arc de Triomphe.   -   Diritti d'autore  REUTERS/Charles Platiau
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Trattori in tutte le strade di Francia.

E fin dalle prime ora del mattino migliaia di agricoltori si sono messi in marcia puntand su Parigi per una giornata di mobilitazione di tutto il settore agricolo, indetta dai sindacati di categoria (FNSEA - Fédération Nationale des Syndicats d'Exploitants Agricoles) e dall'Associazione Giovani Agricoltori francesi.

Il problema principale, certo non l'unico, è quello dei prezzi bassi dei loro prodotti.

Alcuni rappresentanti sindacali hanno chiesto di incontrare il Presidente, Emmanuel Macron.
I sindacati criticano gli accordi di liberalizzazione commerciale, firmati dalla Francia e dall'Unione Europea, che determinano un aumento delle importazioni agricole e alimentari da altri paesi extra-UE.

"Voglio vivere del mio mestiere".

Dalla peripherique di Parigi, i trattori si sono diretti verso Avenue Foch, dove è in corso l'assembramento degli agricoltori. Ci sono oltre mille trattori.

Segnalati blocchi, disagi, balle di fieno sugli Champs-Elysées

Altri raduni sono in corso a Lione, Tolosa, Avignone e in altre città e dipartimenti.

Per la manifestazione, gli agricoltori hanno scelto questo periodo dell'anno perché stanno per iniziare i negoziati commerciali annuali con supermercati e Grande Distribuzione e non vogliono veder ulteriormente tagliati i prezzi dei loro prodotti.

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Preoccupati per il loro futuro sono sono pure gli agricoltori olandesi e tedeschi, che sono già mobilitati nei giorni scorsi.

Martedì scorso a Berlino, 10.000 agricoltori e 5.000 trattori hanno bloccato il traffico a Berlino.

REUTERS/Pascal Rossignol
"Contadini, travolti, regolamentati, incompresi, senza futuro".REUTERS/Pascal Rossignol