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Siria: Trump dichiara vittoria e toglie le sanzioni alla Turchia

Siria: Trump dichiara vittoria e toglie le sanzioni alla Turchia
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REUTERS/Tom Brenner
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Donald Trump dichiara la vittoria in Siria e toglie le sanzioni a Turchia. Il capo della Casa Bianca critica il coinvolgimento nei conflitti in Medio Oriente, citando gli 8.000 miliardi di dollari spesi, ma poi ribadisce che l'Isis è stato sconfitto.

Trump ha poi aggiunto che un "numero ridotto di soldati statunitensi resterà" nella regione, per proteggere i campi petroliferi.

"Il governo turco ha informato la mia amministrazione che fermeranno i combattimenti e la loro offensiva in Siria e renderanno il cessate il fuoco permanente - ha detto Trumop - Ho quindi incaricato il Segretario al Tesoro di revocare tutte le sanzioni imposte il 14 ottobre in risposta alle operazioni militari contro i curdi al confine nord-orientale della Siria. Così le sanzioni saranno revocate a meno che non accada qualcosa di cui non siamo soddisfatti. Questo è un nostro risultato. Degli Stati Uniti e di nessun altra nazione".

Mosca sembra avere il controllo della regione, ma dal ministero degli Esteri trapela che c'è stato un contatto con gli Stati Uniti per raggiungere l'accordo con la Turchia.

Ai microfoni di euronews la Rappresentante permanente degli Stati Uniti presso la NATO mostra scetticismo: "Speriamo per il meglio, ma non possiamo ancora essere sicuri che la Russia sarà una forza di stabilità o se agirà per il bene - dice Kay Bailey Hutchison - Non sono stati in Siria. Hanno sostenuto Assad che ha ucciso il suo stesso popolo, questo non è un buon precedente. Ma ora che hanno uno spatito più grande, cambieranno la loro melodia?"

Dopo aver mostrato collaborazione con Mosca, i curdo-siriani non sembrano soddisfatti. Centinaia di persone sono scese in piazza a Qamishli, per protestare contro l'intesa di Sochi e contro il ritiro delle forze democratiche siriane.

Il Cremlino invita i combattenti curdi a ritirarsi prima di essere "travolti" dalle forze turche.

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