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Brexit: a Bruxelles regna la frustrazione per la posizione britannica

Brexit: a Bruxelles regna la frustrazione per la posizione britannica
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La rabbia per come si sta andando incontro alla Brexit, messa in scena alla Camera dei Comuni è in netto contrasto con l'atmosfera di frustrazione che regna a Bruxelles.

E mentre il cosiddetto "gruppo Brexit" del Parlamento europeo si riunisce, restano improntate alla diplomazia le dichiarazioni del negoziatore dell'Unione, Michel Barnier.

"Non voglio, non commenterò cosa sta succedendo a Westminster: da parte nostra, siamo sempre stati rispettosi della situazione politica britannica e non ho intenzione di cambiare linea".

Tuttavia, i colloqui continuano, nell'attesa di proposte credibili sul fronte britannico.

"Siamo ancora pronti a lavorare su eventuali nuove proposte legali e operative da parte del Regno Unito", ribadisce Barnier.

A Bruxelles, comunque, c'è chi dubita del fatto che Boris Johnson voglia davvero trovare un accordo con l'Unione europea.

"L'unica conclusione razionale che posso trarre è che Johnson non stia cercando una soluzione - dice Philippe Lamberts, affiliato al gruppo direttivo Brexit del Parlamento europeo - perché una soluzione significherebbe prima trovare un compromesso con l'Unione europea, poi presentarlo a Westminster per far approvare un accordo: quindi, se davvero lo si vuole ottenere, forse non ci si dovrebbe confrontare con persone come lui".

Intanto, 24 ore prima...

Boris Johnson in Parlamento ha attaccato frontalmente l'opposizione e rilanciato la sfida: se ne avete il coragggio - ha detto - votate la mozione di sfiducia e andiamo ad elezioni anticipate.

Il Premier britannico ha accusato i laburisti di voler solo mettere i bastoni tra le ruote nel processo per la Brexit e impedirne il completamento. Li ha accusati di agire contro il mandato degli elettori.

In ogni caso, ha aggiunto, il 31 ottobre lasceremo l'Unione europea.

Il leader laburista, Jeremy Corbyn, ha detto che Johnson ha fallito su tutta la linea: in campo ambientale come per il mancato salvataggio di Thomas Cook e lo ha accusato di voler andare al di là della legge, riferendosi alla sospensione del parlamento ritenuta ingiustificata dalla Corte Suprema. "Fai l'unica cosa onorevole, vattene!", ha concluso il leader dell'opposizione.