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Christine Lagarde incassa l'approvazione del Parlamento europeo

Christine Lagarde incassa l'approvazione del Parlamento europeo
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REUTERS/Francois Lenoir/File Photo
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Verso la BCE a grandi passi

Con 394 voti a favore, 206 contro e 49 astensioni Lagarde ha ricevuto il via libera dell'europarlamento per succedere a Mario Draghi a capo della Banca centrale europea.

La sua candidatura era stata presentata dai leader europei al termine del summit europeo lo scorso 2 luglio, dopo intense giornate di negoziati per la nomina dei vertici delle istituzioni europee.

Sostenuta dalla sua famiglia politica di apparteneza, il Partito Popolare Europeo, Lagarde ha anche ottenuto l'appoggio dei socialdemocratici. Ma dall'emiciclo la presidente del gruppo politico, Iratxe Garcia avverte:

"Saremo alle calcagna di Lagarde per garantire che la politica monetaria si concentri sulla sostenibilità e sul miglioramento della vita delle persone. Grazie alle ultime decisioni di Mario Draghi, Lagarde ha ora lla possibilità di ripensare gli obiettivi e le strategie della BCE e allinearli agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. La sua apertura a incrementare gli acquisti di Green Bond da parte della BCE è un buon segno e contiamo su di lei come alleata nella lotta per una crescita sostenibile, equa e inclusiva".

Sostenuta dal Presidente francese Macron, l'ex direttrice del Fondo Monetario internazionale non poteva non ricevere il voto davorevole dei liberali di Renew Europe.

"Christine Lagarde deve affrontare una sfida per unire la BCE e fornire politiche coerenti in un'economia globale sempre più turbolenta, ma non ho dubbi che sia la persona giusta per questo lavoro", afferma Dacian Cioloș, presidente del gruppo.

Non ha convinto invece gli eurodeputati del Movimento 5 Stelle, il cui voto invece era stato determinante per l'elezione di Ursula Von der Leyen - anch'essa esponente del PPE- come presidente della Commissione europea. Cosi Piernicola Pedicini giustifica l'astensione degli eurodeputati 5 Stelle.

“Noi abbiamo provato con tutte le forze a trovare anche solo un motivo per sostenere la Presidenza di Christine Lagarde alla BCE, senza successo purtroppo. Perché Lagarde si è resa corresponsabile di tutte quelle politiche che hanno fatto aumentare a dismisura il debito pubblico in Unione Europea solo per salvare le banche private. E una volta che il debito pubblico è cresciuto, si sono giustificate quelle politiche di austerità che poi sono diventate riforme strutturali, quelle di cui ha parlato Dombrovskis poco fa, e questo vuol dire: compressione dei salari, tagli dei servizi e tagli delle pensioni. Una gigantesca opera di redistribuzione dal basso verso l’alto, dove i ricchi sono diventati più ricchi e i poveri sempre più poveri. Adesso ci vengono a dire che hanno sbagliato e che cambieranno, ma ormai è troppo tardi".

Quello del Parlamento pero' è solo un parere non vincolante sull'idoneità o meno di un candidato a ricoprire il ruolo di Presidente della BCE, mentre la decisione finale spetta dal Consiglio europeo.

L'eredità di Mario Draghi

Christine Lagarde prenderà in mano l'eredità di Mario Draghi, tra cui il quantitative easing, uno strumento che dal 2015 al 2018 è stato utilizzato dalla BCE per comprare titoli di stato e garantire maggiore liquidità alle banche nazionali.

Rinnovato proprio dallo stesso Mario Draghi qualche giorno fa, il quantitative easing dovrebbe permettere di tenere sotto controllo i tassi di interesse e stimolare l'economia.

In occasione della seduta presso la Commissione affari economici del Parlamento europeo a Bruxelles, Lagarde si era detta d'accordo a portare avanti una politica moneraria accomodante, ma non aveva escluso una revisione e un adattamento alla situazione economica europea attuale, caratterizzata da bassa inflazione e bassi tassi di interesse.

Cosa possiamo aspettarci dunque dall'ex direttrice del FMI? Andrea Montanino, chief economist presso Confindustria, ritiene che Lagarde porterà avanti le politiche intraprese da Mario Draghi anche perchè al momento nessun'altra opzione si è rivelata efficace.

"Le politiche economiche in Europa e negli Stati Uniti sono espansive da moltissimi anni ma mi sembra che non ci sia ancora una strada chiara su come uscirne, basta vedere che la Federal reserve probabilmente riabbasserà nuovamente i tassi di interesse".

Se confermata dal Consiglio, Lagarde sarebbe la prima donna a ricoprire questo ruolo a partire dal 1° novembre.

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