L'Italia e la crisi che diventò un autogol...

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Di Giorgia Orlandi  & gioia salvatori
L'Italia e la crisi che diventò un autogol...

È l'estate politicamente più movimentata e più imprevedibile, e non è ancora finita. In attesa del redde rationem con il primo ministro Giuseppe Conte che interviene in aula al senato martedì, è il tempo dei tatticismi e delle trattative tra i partiti.

Il ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Salvini, visto che si moltiplicano le spinte per un governo di legislatura tra Pd e M5s che sarebbe benedetto anche da Romano Prodi, ci ripensa: ora è pronto a tornare con i 5 stelle e annuncia che in caso di governo giallorosso porterà i suoi in piazza contro l'inciucio.

Come andrà a finire? Il presidente della Repubblica, rientrato in anticipo dalla Maddalena, secondo indiscrezioni pretende proposte chiare dalla forze politiche, temendo che la crisi ristagni.

Manderà il Paese al voto? Secondo Fulco Lanchester, professore di diritto costituzionale comparato all'università La Sapienza, è improbabile che il Quirinale scelga la via del voto lasciando coincidere le elezioni con il delicato passaggio della finanziaria. Più probabile un "governo di scopo", dice il professore.

Perché Salvini ha aperto la crisi di ferragosto sorprendendo anche i suoi è la domanda che resta inevasa. È stato per il rifiuto di rimpasto? Per la crescente popolarità di Conte e la sua vicinanza al presidente della Repubblica? Oppure il leader della lega vuole aule "addomesticate" per evitare certe "trappole" parlamentari come la richiesta di riferire su Moscopoli? Secondo il professor Lanchester Salvini ha accelerato verso il voto anche per evitare la mozione di sfiducia presentata dal Pd contro di lui.

Come si risolverà la crisi "dipende da cosa dirà Conte in Senato", tuona Salvini che cerca di uscire dall'angolo dopo aver trovato troppi ostacoli sulla via del voto anticipato tanto che anche tra i suoi c'è chi lamenta un errore di calcolo.