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Crisi: nessun accordo tra i capigruppo, parola ai senatori

Crisi: nessun accordo tra i capigruppo, parola ai senatori
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Nessun accordo nella capigruppo al senato sulla discussione della crisi, l'aula, quindi è stata convocata domani alle 18 per decidere il calendario, dunque quando discutere la mozione di sfiducia. È previsto che il 20 il primo ministro Giuseppe Conte, che aveva chiesto di poter intervenire, possa tenere il suo discorso ma anche questa data dovrà essere confermata dall'aula domani. FdI, Fi e Lega hanno chiesto che venisse sentito Conte già dopodomani.

A questo punto la Lega per accelerare i tempi potrebbe ritirare i ministri.

Il ministro dell'Interno Salvini, visto che il M5s e il Pd chiedono tempo e magari un governo transitorio anche per portare a casa il taglio dei parlamentari, ha twittato che questo è solo un imbroglio per salvare Renzi (alludendo all'ipotesi che i renziani non vogliano andare al voto per mantenere tutti i loro eletti).

Il Pd col capogruppo Andrea Marcucci ha detto che è una forzatura gravissima da parte della presidente del senato Elisabetta Casellati una convocazione che "non rispetta i tempi previsti dal regolamento quando nella capigruppo c'era una convergenza della maggioranza per ascoltare Conte il 20".

Forza Italia che potrebbe andare in coalizione con la Lega in caso di elezioni anticipate, attacca il Pd e il M5s: "Le comunicazioni fanno parte di un traccheggiamento di M5s e Pd per creare una rampa di lancio per un Conte bis o un nuovo governo", lo ha dichiarato Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia.

Il M5s "Salvini ci guardi negli occhi"

Tutto è arrivato alla fine di una giornata concitata iniziata con Luigi Di Maio che diceva: "la Lega ci guardi negli occhi, noi saremo a fianco di Giuseppe Conte".

Il M5s vuole un esecutivo di transizione per portare a casa il taglio dei parlamentari. Con la Lega i rapporti sono interrotti, la palla è nelle mani del parlamento primo step la capigruppo di oggi alle 16 che decide quando discutere la mozione di sfiducia a Conte presentata dalla Lega.

I pentastellati sono poi per un governo di garanzia che porti a casa il taglio dei parlamentari