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Brasile: è salito a 57 il bilancio della maxi rissa in carcere

Familiari dei detenuti attendono notizie dei loro congiunti fuori dal carcere di Altamira
Familiari dei detenuti attendono notizie dei loro congiunti fuori dal carcere di Altamira -
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REUTERS/Bruno Santos
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Sono almeno 57 i detenuti che sono morti lunedì 29 luglio durante la maxi rissa avvenuta in un carcere a nord di Altamira nello stato del Parà, in Brasile, dove due bande rivali (la Comando Classe A e la Comando Vermelho) si sono fronteggiate a partire dalle 7 del mattino, ore locali, provocando una strage, una vera e propria battaglia durata più di 5 ore.

La maggior parte di loro ha perso la vita nel corso di un incendio appiccato da una delle due gang nella cella avversaria, 16 di loro sono stati rinvenuti decapitati. E due guardie carcerarie prima prese in ostaggio sono state infine liberate.

REUTERS/Bruno Santos
Carcere di Altamira (parà/Brasile)REUTERS/Bruno Santos

Secondo quanto ha riferito la Commissione locale per i diritti umani, ora si aspettano le liste ufficiali delle vittime e dei sopravvissuti.

Il Guardasigilli brasiliano Sergio Moro (lo stesso del caso Greenwald) ha commentato in un twit affermando che si sta lavorando per identificare chi si cela dietro gli attacchi avvenuti nel centro detentivo di Altamira.

In tre decenni la popolazioe carceraria in Brasile è aumentata di 8 volte arrivando sino a circa 750.000 detenuti. Nel 2018 una morte ogni 14 ore a esempio si è verificata nelle carceri di San Paolo e Rio De Janeiro. Il sovraffollamento e la mancanza di cure mediche sono il problema principale del fenomeno. Le gang sono spesso un effetto diretto di questo problema, perché nascono inizialmente per ottenere migliori condizioni, arrivando poi a esercitare un potere senza controllo.