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Eredità "social" e testamento digitale

Eredità "social" e testamento digitale
Diritti d'autore
REUTERS/Kacper Pempel
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Niente più album con fotografie ingiallite dal tempo. Ora le nostre foto, sorridenti, troneggiano sui nostri profili social. E lì rischiano di rimanere per sempre, inaccessibili, in caso di morte del titolare dell'account.

L'eredità che lascia chi muore, ormai, non riguarda solo denaro e beni materiali, ma include anche la vita on-line: non solo le foto, ma anche gli stessi profili social, tutte le e-mail, gli account bancari e le polizze vita.

Come fare per lasciare le proprie volontà alle persone fidate? Adesso si può fare il testamento digitale.
Come? Usando eLegacy, la prima piattaforma che gestisce, in modo legalmente valido, l'eredità digitale.

eLegacy è la risposta ad un bisogno sempre più indispensabile: sono sempre più numerosi, infatti, i casi in cui - post mortem - il profilo Facebook o Twitter viene bloccato, non è più possibile accedere all'account Dropbox con le fotografie di una vita intera, oppure Google cancella automaticamente la casella di posta elettronica per inattività. Senza contare i casi in cui gli eredi trovano profili e informazioni che il defunto avrebbe voluto nascondere, oppure non riescono più ad accedere a conti bancari, bitcoin e assicurazioni.

Pensate che ci sono 100 milioni di euro di eredità giacenti, ogni anno, in Italia...

La start-up è nata dal progetto eMemory, che dal 2015 si occupa della costruzione e gestione del patrimonio digitale di individui e comunità.

Ideato da Pietro Jarre, ingegnere con 30 anni di esperienza nella costruzione di imprese e servizi, eLegacy - progetto partito da Torino - è stato sviluppato insieme ad un piccolo team di giovani e brillanti informatici: Alessandro Macagno, 26 anni, responsabile del progetto, Alberto Trivero, 31 anni, esperto di sicurezza informatica e Nicole Martinet, 27 anni, designer.

Il team di giovani informatici che ha sviluppato eLegacy.

Al costo di un euro al mese, eLegacy permette di gestire la propria vita digitale: rimozione newsletter,

cancellazione account e altre attività.
Il costo di attivazione comprende la prima scansione delle mail per creare il proprio ''asse ereditario'' digitale e la firma del mandato, che impegna eLegacy a esaudire le volontà dell'utente.

eLegacy e eMemory sono i primi due progetti di E-Virdis, società a proprietà diffusa che conta oggi 40 soci sparsi in cinque continenti.