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Anche in Spagna gli Instagrammer si fanno le foto con un lago inquinato dalla miniera

Anche in Spagna gli Instagrammer si fanno le foto con un lago inquinato dalla miniera
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Foto: Salvemos Cabana
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Diversi Instagrammer spagnoli hanno avuto problemi di salute dopo essersi fatti il bagno in un laghetto del monte Neme in Galizia, nel nord del Paese. Le irritazioni cutanee e i problemi di stomaco sono dovuti alla balneazione in queste acque turchesi inquinate dall'industria mineraria della zona.

Un caso simile a quello siberiano: qui un lago artificiale altamente inquinato è divenuto meta di pellegrinaggio per i giovani alla ricerca del "selfie perfetto" di fronte a delle acque dall'aspetto "maldiviano".

Foto cortesia del servizio satellitare Copernicus

Neanche quello galiziano è uno specchio d'acqua paradisiaco: è situato nei pressi di una cava di quarzo abbandonata, attiva tra il 1975 e il 1980. La sua ingannevole tonalità è dovuta ai minerali solidi in sospensione. In precedenza, nello stesso sito funzionava a pieno regime una miniera di tungsteno.

In totale sono sei gli stagni creatisi dall'attività estrattiva, e solo alcuni di essi hanno acqua anche d'estate.

"Al di là dei problemi di salute che le attività ricreative in un bacino minerario possono causare, il problema è anche di sicurezza personale: possono verificarsi anche cadute mortali", l'opinione di Ramón Varela, giornalista specializzato in ambiente e portavoce di Salvemos Cabana, raccolta da Euronews.

Il gruppo ambientalista che rappresenta chiede alla Xunta de Galicia di adottare misure di sicurezza adeguate e vietare l'ingresso all'area per evitare incidenti gravi legati ai selfie.

"I fine settimana c'è una sorta di pellegrinaggio ma è un luogo pericoloso: si tratta di un paesaggio generato dagli scarichi industriali".

Varela elenca i due problemi principali di questa zona: dall'alto la facilità d'accesso e dall'altra il rischio di cadute fino a 30 metri d'altezza dovuto alle forti pendenze.

"L'accesso al sito è impedito da una serie di grandi pietre che possono però essere facilmente aggirate a piedi", aggiunge. "L'unico segnale di pericolo è nella zona superiore, la sezione di accesso è completamente libera".

Salvemos Cabana si rammarica per il problema di sicurezza nonostante la legislazione regionale dica che i complessi minerari abbandonati debbano essere gestiti. C'è un precedente grave: nel 2014, uno dei bacini minerari di questo complesso è esondato rilasciando una fuoriuscita tossica di 24mila metri cubi di acque che hanno raggiunto due centri abitati.

Salvemos Cabana

"La Junta de Galicia avrebbe dovuto agire molto prima, risolvendo il problema del Monte Nemen: chiediamo che i laghetti siano sigillati e prosciugati".

Un'immagine del fatidico bacino idrico è stata addirittura utilizzata come foto per la campagna di promozione turistica della regione. "Si è trattato di un errore di qualcuno", spiega Varela. "Turismo de Galicia l'ha erroneamente usata per promuovere il turismo nella regione come se si trattase di un paesaggio idilliaco, mentre in realtà si tratta di un paesaggio minerario devastato e non recuperato".

Qui tutte le foto Instagram dal Monte Neme

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Anche gli Instagrammer russi accecati dal colore delle acque

Come detto, il caso del Monte Neme non è unico in Europa, né potrebbe essere l'ultimo del suo genere.

A Novosibirsk, Russia, un laghetto che funge da discarica per una centrale termoelettrica è diventato un fenomeno Instagram. La proprietà, la Siberian Generating Company, attribuisce il colore brillante delle acque agli ossidi di calcio - sostanze presenti nella calce viva che sono dannose per l'uomo - e alla poca profondità dei fondali.