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Il caso Russia-Lega arriva al Copasir

Il caso Russia-Lega arriva al Copasir
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Il Comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica, si occupa del caso Russia-Lega. Lo fa aggiungendo il tema in calce alla lista delle questioni in occasione della già prevista audizione di Luciano Carta, direttore dell'Aise, il controspionaggio italiano. I dieci parlamentari del Copasir potranno chiedergli di riferire i dettagli in possesso dell'Agenzia sulla vicenda dell'incontro all'hotel Metropol di Mosca, e sul ruolo di Gianluca Savoini, il presidente dell'associazione Lombardia-Russia che si è accreditato come collaboratore del leader della Lega Salvini.

Nell'incontro, rivelato da una inchiesta de l'Espresso a febbraio e rilanciato dal sito statunitense Buzzfeed che ha pubblicato delle registrazioni, si sarebbe parlato di una fornitura di petrolio russo dietro la quale dissimulare un presunto finanziamento di 65 milioni di euro a favore della Lega.

Approfondendo la figura di Savoini, che è indagato dalla procura di Milano per "corruzione internazionale" e si è avvalso della facoltà di non rispondere, il Copasir prenderà in esame anche la sua presenza alla cena ufficiale per il presidente russo Putin, a Roma, lo scorso 3 luglio. Dopo la smentita del premier Conte, è emerso che Savoini è stato invitato da Claudio D'Amico, consulente del ministro Salvini e grande organizzatore dei suoi numerosi e frequenti viaggi in Russia.

Nonostante le uscite polemiche sui media, la Lega continua a respingere in blocco la vicenda bollandola come un complotto ma senza avanzare ipotesi su chi ci possa essere dietro. E mentre continuano a circolare le voci di possibili nuove rivelazioni sul caso, il ministro Salvini temporeggia sugli inviti a riferire in parlamento; a quelli del Pd all'oppposizione si uniscono quelli degli alleati Cinquestelle e dello stesso primo ministro Conte.