EventsEventi
Loader

Find Us

FlipboardLinkedin
Apple storeGoogle Play store
PUBBLICITÀ

Tutti i venerdì in piazza contro uno stato incantato

Tutti i venerdì in piazza contro uno stato incantato
Diritti d'autore 
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Le proteste in Algeria non cessano. Urgono le riforme mentre le elezioni presidenziali sempre più lontane sembrano non far sperare molto un popolo afflitto da una dirigenza incapace di innovazione e progresso

PUBBLICITÀ

13esimo venerdiì di proteste di piazza in Algeria, in pieno Ramadan, e tutto dice che le elezioni presidenziali previste ai primi di luglio potrebbero slittare anche a fine anno.

Il Gattopardo targato Algeri

Dopo 20 anni il malandato presidente Abdelaziz Bouteflika ha lasciato (da alcune settimane) il potere spinto anche dalla piazza e dalle alte sfere dell'esercito ma la vecchia guardia si strappa i brandelli del potere e resiste ad autentici progetti di riforme reclamati dal popolo.

"Vogliono distruggerci - tuona un dimostrante - ma non lo faranno con la volontà di Dio. Abbiamo detto che se ne devono andare tutti, e che se ne vadano tutti una buona volta. Basta con le loro faide. Siamo noi a decidere chi ci deve rappresentare, non loro".

I tentennamenti del Consiglio costituzionale

Il Consiglio costituzionale, che sta cercando di accompagnare il paese nelle transizione, doveva diramare il programma per le elezioni. Il 25 maggio scadono i termini per presentare la propria candidatura. Ogni candidato deve disporre di almeno 60.000 firme come prevede la legge.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Sconfinano con la moto d'acqua, la guardia costiera algerina spara e li uccide

Non c'è tregua per la Grecia: a Rodi, 9° giorno consecutivo di incendi

Ad Algeri intesa per un nuovo gasdotto. Meloni: "Saremo hub per l'Europa"