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PPE: Orbán toglie l'appoggio a Weber

PPE: Orbán toglie l'appoggio a Weber
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Manfred Weber è inadeguato a dirigere la Commissione europea, secondo Viktor Orbán. Il Primo Ministro ungherese lo ha detto in conferenza stampa, dopo l'incontro con Heinz-Christian Strache, il segretario del FPÖ, o Partito Liberale Austriaco, considerato di estrema destra e membro della coalizione di governo. Il problema è che Orbán e il suo partito Fidesz sono membri del Partito Popolare Europeo, il gruppo centrista che come candidato alla Commissione ha espresso proprio Weber.

"Weber ha detto che non vuole essere presidente con i voti degli Ungheresi. È una decisione sua. Noi ungheresi dobbiamo prenderne atto. Stiamo cercando il candidato giusto", ha detto Orbán.

Nel marzo scorso, nel corso di un'intervista alla televisione pubblica tedesca, fu chiesto a Weber cosa avrebbe fatto se i voti del partito di Orbán si fossero rivelati determinanti per diventare presidente della Commissione europea, e lui rispose che non avrebbe accettato il posto, perché non vuole essere eletto con quei voti che considera di destra e populisti, vuole i voti dei centristi.

L'Ungheria elegge 21 eurodeputati, di cui 12 sono di Fidesz, il partito di Governo di cui fa parte Orbán.

E il premier ungherese non ha incontrato nessun membro del PPE, dopo la sospensione di Fidesz dal gruppo al Parlamento europeo.

Ha invece incontrato Matteo Salvini, che sta costruendo un'alleanza dei sovranisti, e ha detto di voler collaborare strettamente con lui.

È vero che entrambi sono al governo e una cooperazione è in questo caso normale, ma i due si ono espressi nel quadro della campagna elettorale. E al momento Orbán, pur avendo tolto l'appoggio alla candidatura di Manfred Weber, resta nel PPE.