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La riconcilizione tra Italia e Francia nel nome di Leonardo da Vinci

La riconcilizione tra Italia e Francia nel nome di Leonardo da Vinci
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Guardare al futuro per superare i recenti dissapori, Francia e Italia si riavvicinano nel nome di Leonardo da Vinci.

Il presidente italiano Sergio Mattarella sarà ricevuto dal suo omologo francese nel castello di Amboise, giovedì 2 maggio, per celebrare il cinquecentesimo 500mo anniversario dalla morte di Leonardo.

Un'occasione per normalizzare in modo definitivo i rapporti tra i due Paesi dopo le recenti scaramucce dialettiche.

Il direttore del castello di Amboise, Jean-Louis Sureau, non sottovaluta la portata dell'incontro:

"Il presidente francese incontra il presidente Mattarella qui a Amboise. Si tratta di un incontro solenne che dimostra come i due paesi condividano una memoria, una cultura, questa figura. L'incontro di giovedì vuole essere un segnale forte".

È nel castello di Amboise che il genio italiano fu invitato dall'imperatore Francesco I nel 1516, divenendone primo pittore, ingegnere e architetto. Morì il 2 maggio di tre anni dopo nel Castello di Clos Lucè.

"Senza ombra di dubbio Leonardo da Vinci è un artista e come tutti gli artisti e il loro lavoro, la loro arte è qualcosa che deve essere condivisa: Leoanaro è nato a Vinci senza ombra di dubbio ma la sua carriera è andata oltre ha lavorato per uomini potentissimi . Sul suo talento, la sua figura non ci sono ombra di dubbio e nel suo nome dobbiamo unirci".

I due presidenti si trasferiranno nel Castello di Chambord, che Leonardo progettò ma non realizzò, che conserva il suo stile, come dimostra ad esempio lo scalone a doppia elica al centro dell'edificio.

Nel castello di Clos Luce sono state riprodotte alcune invenzioni del genio e il castello, come tutti i luoghi vinciani, sarà teatro di molte delle iniziative del programma per ricordare i 500 anni della morte.

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