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Sri Lanka: la polizia uccide padre e due fratelli della mente degli attentati

Sri Lanka: la polizia uccide padre e due fratelli della mente degli attentati
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COLOMBO (SRI LANKA) - Chiese vuote, e chiuse, in tutto lo Sri Lanka.
Anche la Chiesa di Santa Teresa, a Colombo, la capitale.

Una settimana dopo gli attentati di Pasqua - che hanno causato 253 vittime - la Conferenza Espiscopale dello Sri Lanka ha deciso l'annullamento di tutte le messe e le funzioni religiose in tutto il paese, nel timore di nuovi attentati.

La Messa soltanto in televisione e per radio

L'arcivescovo di Colombo, il Cardinale Malcolm Ranjith, ha officiato una Messa solenne speciale da una chiesa adiacente alla sua abitazione, trasmessa in diretta dalla televisione nazionale e dalle radio locali.

Dice Russell Daniel, un fedele della Church of Ceylon:
"Sì, abbiamo Dio che è con noi, il Signore e Gesù sono con noi...stiamo facendo le nostre più sentite condoglianze per le persone che sono morte negli attentati, siamo qui per loro".

Russell Daniel.

"Non dobbiamo avere paura"

Aggiunge Ama Chandris, residente a Colombo:
"A dire il vero, sono uscita di casa oggi per la prima volta dopo una settimana...ma non dobbiamo avere paura dei terroristi, sennò non viviamo più"

Ama Chandris.

Stato d'allerta

Lo Sri Lanka è stato in allerta, con circa 10.000 militari dispiegati in tutta l'isola alla ricerca dei membri dei due Gruppi islamisti locali che, si crede, abbiano compiuto materialmente la strage su ispirazione dell'Isis.

"È un compito arduo garantire la sicurezza fino a quando le cose non andranno a posto...dovremo fare ancora quelle cose che non ci aspettiamo più di fare dopo la guerra del 2009".
Padre Suresh Jeevamani

"Non ci aspettavamo di vivere ancora una situazione del genere"

"Ci assicuriamo che la chiesa sia controllata, che le persone siano controllate", dice Padre Suresh Jeevamani.
"E' un compito arduo garantire la sicurezza fino a quando le cose non andranno a posto...dovremo fare ancora quelle cose che non ci aspettiamo più di fare dopo la guerra del 2009".

Padre Suresh Jeevamani

Uccisi i fratelli e il padre della mente degli attentati

I raid della polizia si sono concentrati in particolare nell'est dello Sri Lanka (nella zona di Ampara), roccaforte del gruppo islamista Tawheed Jamaat.

Nella sparatoria avvenuta venerdi in un'abitazione, tra le 15 vittime, sono morti anche il padre e due fratelli di Mohamed Hashim Zahran, presunta mente degli attentati, che secondo le autorità sarebbe rimasto ucciso nell'assalto allo Shangri-La hotel di Colombo.

Secondo l'agenzia Reuters - citando fonti di polizia e un loro parente - Mohamed Zahran Hashim, i suoi due fratelli Zainee Hashim e Rilwan Hashim e il loro padre Mohamed Hashim, compaiono in un video diffuso sui social media per incitare alla guerra contro gli infedeli ed esaltare il martirio.