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Sri Lanka: "Piani terroristici in corso"

Sri Lanka: "Piani terroristici in corso"
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Un' onda di terrore che è iniziata la domenica di Pasqua e che non si ferma. L'inviato USA nello Sri Lanka ha avvertito che ci sono "piani terroristici in corso", l'Fbi ha inviato un team per assistere le autorità locali nelle indagini, la polizia ha fatto brillare ancora martedì mattina uno scooter imbottito di esplosivi che era parcheggiato vicino al cinema Savoy di Colombo. Tutto questo nonostante la massima allerta e le decine di arresti, nonché la morte del capo della cellula terroristica locale ritenuta responsabile degli attentati, il National Thowheed Jamath (il capo, Zahran Hashim, si è fatto esplodere).

Le allerte indiane cadute nel nulla: cadono le prime teste

Intanto, come aveva preannunciato in un messaggio televisivo, il presidente Maithripala Sirisena ha chiesto le dimissioni del ministro della difesa e del capo della polizia per la mancata messa in campo di misure di prevenzione degli attentati nonostante le informazione dei servizi stranieri. Gli indiani hanno ribadito che giorni prima degli attentati avevano fornito alle autorità singalesi nomi, numeri di telefono e obiettivi degli attentatori e che avevano ripetuto l'allarme poche ore prima degli attacchi. Allarmi caduti nel vuoto.

L'attacco è il più sanguinoso dopo l'11 settembre

Gli attentati che hanno causato nella capitale dello Sri Lanka la morte di 359 persone, secondo l'ultimo bilancio, sarebbero stati eseguiti da nove kamikaze, tra i quali una donna. Lo ha rivelato il ministro della Difesa singalese Ruwan Wijewardene, che con la stampa ha ricostruito la tragica domenica di Pasqua.

Sei attentatori suicidi hanno preso di mira tre chiese cristiane e tre alberghi di lusso, dove si sono fatti esplodere, mentre un altro membro del gruppo, recatosi presso un quarto hotel, non è riuscito ad attivare la carica. Datosi alla fuga inseguito dalla polizia, si è fatto alla fine esplodere. Due altri attentatori erano fratelli, e la moglie di uno di loro ha attivato l'esplosivo, uccidendo insieme ai suoi figli anche tre poliziotti. Anche dopo la rivendicazione da parte dello Stato islamico, le autorità insistono ad attribuire la paternità della strage a "gruppi locali aiutati da una rete internazionale". Per collaborare alle indagini, è attesa a Colombo anche una squadra di specialisti dell'FBI statunitense, secondo quanto rivela un quotidiano della capitale.

Il governo ha dichiarato il lutto nazionale e lo stato di emergenza, dopo aver già introdotto il coprifuoco dalle 8 di sera alle 4 del mattino, mentre le forze dell'ordine hanno arrestato altre 18 persone, che si aggiungo alle 40 già fermate col sospetto di aver avuto un ruolo nell'organizzazione degli attentati.