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Parigi, Atto XXIII: il sabato dei due cortei

Parigi, Atto XXIII: il sabato dei due cortei
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Tra la Bastiglia e Place de la Republique una scia di violenza e teppismo ha caratterizzato nel pomeriggio il 23esimo sabato di proteste dei gilet gialli a Parigi. Lungo il percorso, infatti, decine di scooter sono stati dati alle fiamme in particolare lungo il boulevard Richard Lenoir e la Rue du Faubourg. Protagonista della giornata però solo uno dei due cortei, quello non autorizzato di casseur e black bloc fra vetrine spaccate e negozi svaligiati. Anche loro dunque tra gli oltre 9000 manifestanti che hanno riempito le strade della capitale francese.

Al centro delle manifestazioni di tutti la protesta per la maxicolletta a favore della ricostruzione della cattedrale di Notre-Dame dopo l'incendio.

"Il momento in cui ho visto Notre Dame andare a fuoco - ha detto una manifestante dei Gilet Gialli, Odette, io stessa sono stata sopraffatta dall'emozione. Ma quando ho visto arrivare tutte quelle donazioni per ristrutturarla, ciò che prima era soltanto un sospetto si è palesato per quello che era: questi soldi - dice Odette - saranno solamente una occasione per questi ricchi benefattori di risparmiare molte tasse, come se non avessero donato un bel niente. Ed è ciò che mi ha più spinto a essere qui per continuare a difendere le persone che non hanno molto, di cui io sono parte".

La polizia, era schierata con 60.000 agenti, 5.000 solo nella capitale; mentre la prefettura aveva lanciato l'appello a "isolare i gruppi violenti". Appello osservato soltanto dai manifestanti del corteo autorizzato.