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Direttiva sul Copyright, le proteste in difesa del web senza censure

Direttiva sul Copyright, le proteste in difesa del web senza censure
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A tre giorni dal voto del parlamento europeo sulla direttiva che riforma il diritto d'autore, manifestazioni si sono svolte in diversi paesi in difesa della libertà, dell'indipendenza e della neutralità di Internet. A Berlino in migliaia hanno chiesto il ritiro dell'articolo 13, che prevede l'inaccessibilità a servizi come Youtube se non si dimostra la titolarità dei diritti d'autore del materiale che si intende postare.

"Chiediamo che questo articolo venga accantonato, e che si cerchi un'altra soluzione. Sono d'accordo che bisogna tutelare i diritti dei proprietari, ma è necessaria un'altra strada". "Ad oggi non esiste un filtro che selezioni ciò che viene postato, perché non lo si è ancora sviluppato. A sentire gli esperti potrebbe non funzionare come viene previsto", spiegano alcuni manifestanti.

Manifestazione anche dei sostenitori della riforma, in gran parte autori di musica o letteratura spesso vittime della pirateria, che vedono nella riforma una tutela più marcata dei loro diritti. "Questa direttiva stabilirebbe il mio diritto a essere pagato, a essere citato come autore e essere informato. Qualcosa che migliorerebbe di molto la mia situazione". Analoghe proteste sono state organizzate nella capitale austriaca Vienna, dove è andato metaforicamente in scena il funerale della rete libera e senza censure.