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Strage moschee: Nuova Zelanda mette al bando armi d'assalto

 Strage moschee: Nuova Zelanda mette al bando armi d'assalto
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REUTERS/Jorge Silva/Files
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La Nuova Zelanda mette al bando la vendita di armi d'assalto e di fucili semi automatici. Lo ha annunciato il primo ministro, Jacinda Ardern, dopo la strage nelle due moschee di Christchurch.

Saranno banditi anche i bump stock, i dispositivi che trasformano i fucili in semi automatici. "Il 15 marzo la nostra storia e' cambiata per sempre. Ora cambieranno anche le nostre leggi", ha dichiarato la premier a 6 giorni dalla strage nella quale sono morte 50 persone. Sarà inoltre predisposto un programma statale di buyback per riacquistare queste armi d'assalto da chi già le possiede.

COMPLETATA IDENTIFICAZIONE VITTIME ATTENTATO

È stata completata l'operazione di identificazione formale delle vittime. Le salme potranno ora essere riconsegnate alle famiglie. Alle operazioni di identificazione hanno preso parte oltre 120 persone, tra medici legali e agenti.

UN ERRORE NEI CAPI D'ACCUSA

Il primo omicidio di cui è stato accusato Brenton Tarrant, autore della strage nelle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, in realtà non è avvenuto: la persona indicata come vittima nel fascicolo è ancora viva. Il grave errore è stato confermato dalla polizia che si è scusata con la persona interessata. Gli agenti hanno dovuto rimediare correggendo il nome. L'errore è avvenuto, tra l'altro, proprio nella prima accusa di omicidio per cui Tarrant è stato incarcerato. Nei prossimi giorni saranno mosse nei suoi confronti le accuse per gli altri omicidi.

DAI MAORI UNA HAKA NAZIONALE IN APPOGGIO ALLA COMUNITÀ MUSULMANA

In segno di appoggio alla comunità musulmana del paese colpita dall'attacco di Christchurch, i Maori hanno convocato per domani una haka - danza tipica dell'etnia originaria della Nuova Zelanda - nazionale. "Abbiamo lavorato con un gran numero di associazioni e organizzazioni maori per decidere come manifestare il nostro appoggio e siamo arrivati alla conclusione che la cosa migliore sia la haka", ha dichiarato il direttore esecutivo del Consiglio Maori.