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Brexit, la petizione per restare nella Ue vola verso 3 milioni di firme

Brexit, la petizione per restare nella Ue vola verso 3 milioni di firme
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parliament.uk
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La petizione popolare lanciata sul web e rivolta al Parlamento britannico per invocare la revoca della notifica dell'articolo 50 sull'uscita dall'Ue naviga già verso quota 3 milioni di firme.

La raccolta firme per chiedere la rinuncia alla Brexit da parte del Regno Unito aveva raccolto l'adesione di quasi 2.5 milioni di persone nel giro di 24 ore ma, minuto dopo minuto, sempre più cittadini britannici accorrono sul sito del Parlamento per far sentire la propria voce.

La premier Theresa May è nel frattempo impegnata a Bruxelles al Consiglio europeo in cui si è trovato un accordo temporaneo per una proroga al 22 maggio, soggetta all'approvazione dell'accordo da parte della Camera dei comuni già bocciato in due occasioni. Molte le celebrità tra i firmatari: dall'attore Hugh Grant, alla scrittrice Caitlin Moran, al fisico e divulgatore scientifico televisivo Brian Cox.

A Londra è previsto un grande corteo per sabato 23 contro la Brexit e, a maggior ragione, contro una Brexit no deal, ovvero una traumatica separazione senz'accordo.

Le petizioni che raccolgono oltre 100mila firme sono considerate automaticamente per una discussione in Parlamento. Pubblicata mercoledì sera da Margaret Anne Georgiadou, ci ha messo appena due ore a centrare quota 100mila. Giovedì mattina la pagina web della Camera è addirittura andata in tilt per il troppo traffico: il ritmo è di 2mila firme al minuto.

La mappa che tiene traccia dei partecipanti mostra che molte adesioni sono arrivate dai centri urbani Edinburgo, Londra, Bristol, Cambridge e Brighton.

Una precedente petizione che invitava a "revocare l'articolo 50 in caso di assenza di piano per la Brexit entro il 25 febbraio" ha ricevuto 136.400 firme e successivamente è stata discussa alla Camera dei Comuni l'11 marzo scorso. Potete leggere qui la trascrizione del dibattito.