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L'eurocamera chiude le porte alla Turchia

L'eurocamera chiude le porte alla Turchia
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L'emiciclo chiude le porte ad Ankara: gli eurodeputati mercoledì hanno invitato la Commissione europea e gli stati membri a sospendere ufficialmente i negoziati di adesione della Turchia.

La relatrice del rapporto annuale, l'olandese Kati Piri, spiega che "ci sono due elementi principali in questo rapporto. Da un lato l'UE dovrebbe attenersi ai suoi valori e dall'altro dobbiamo trovare un modo per aiutare i democratici in Turchia e impedire di lasciarli soli".

Il Parlamento europeo si dice preoccupato per l'arresto indiscriminato di 150.000 persone durante la repressione post golpista. Alcuni suggeriscono di stabilire con la Turchia una partnership efficace e dimenticare una volta per tutte la sua adesione all'UE

"So che è impossibile fare della Turchia un nuovo stato membro - afferma la tedesca Renate Sommers- specialmente dopo l'entrata in vigore della nuova costituzione, che è anti-democratica e quindi antieuropea".

Il rapporto condanna la chiusura di 160 mezzi di comunicazione, l'arresto di giornalisti e il blocco di oltre 1400 siti web all'indomani del tentato di colpo di stato nel luglio 2016.

I rapporti tra Bruxelles e Ankara saranno presto all'ordine del giorno durante il prossimo Consiglio di associazione UE-Turchia che si terrà il 15 marzo a Bruxelles.