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Europa, i successi e i fiaschi della lotta per l'eguaglianza di genere
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Copenhagen. Ritzau Scanpix/Nils Meilvang via REUTERS

Europa, i successi e i fiaschi della lotta per l'eguaglianza di genere

Alcuni esempi dei recenti passi avanti, ma anche dei tanti sbandamenti, nel difficile percorso che porterà, si spera, alla piena eguaglianza tra uomini e donne. Vi portiamo in Spagna, Germania, Italia, Francia, Regno Unito e Ungheria.

Spagna

Successo: Per la prima volta nella storia politica del paese, il gabinetto del Presidente del governo è composto principalmente da donne. Anche i ruoli di vicepresidente e portavoce del governo sono ricoperti anche da donne: rispettivamente, Carmen Calvo e Isabel Celaá. Allo stesso modo, il Parlamento spagnolo è composto da "almeno il 40% di ciascun sesso", secondo la relazione della Commissione europea sulla parità di genere nel continente.

Il governo spagnolo di Pedro Sanchez nella foto di gruppo dell'ottobre 2018 - Reuters/Sergio Perez

Fallimento: Tutti i candidati alla presidenza dell'esecutivo spagnolo alle prossime elezioni generali del 28 aprile sono uomini. Nessuna donna è mai stata presidente della Spagna.

Pedro Sánchez, Pablo Casado, Santiago Bascal, Albert Rivera e Pablo Iglesas: i candidati alle legislative del 28 aprile prossimo.

Francia

Successo: L'anno scorso, i legislatori francesi hanno approvato un disegno di legge che criminalizza le manifestazioni e i commenti sessisti in strada. Le molestie di strada sono ora un reato punibile con multe fino a 800 euro.

Una manifestazione a Marsiglia, Francia, il 24 novembre 2018. I cartelli dicono "Non toccare mia figlia", "Non toccare mia madre". REUTERS/Pelissier

Fallimento: la giocatrice francese Alizé Cornet è stata rimproverata verbalmente dall'arbitro danese Christian Rask in una partita dell'U.S. Open per essersi cambiata la maglietta in campo. Gli uomini lo fanno continuamente senza che nessuno li rimproveri per questo. Di fronte alle polemiche suscitate dal caso, l'organizzazione si è scusata.

Alizé Cornet REUTERS/Eric Vidal

Italia

Successo: Valeria Mancinelli è stata la prima donna italiana a vincere il premio "Sindaco del Mondo" nel 2018 alla guida del comune di Ancona. L'edizione è stata dedicata tutta alle donne nei governi locali. Mancinelli è stata eletta nel 2013, e poi riconfermata nel 2018, con il sostegno di una coalizione di centro-sinistra.

Fallimento: Le proteste dell'8 marzo sono anche legate al controverso ddl Pillon sull'affido condiviso dei figli e il loro mantenimento. Prende il nome da uno degli organizzatori del Family Day, il senatore della Lega Pillon, ed è un progetto di legge molto contestato da avvocati, psicologi, operatori e associazioni femministe. Le relatrici speciali delle Nazioni Unite sulla violenza e la discriminazione contro le donne, Dubravka Šimonović e Ivana Radačić, lo scorso 22 ottobre hanno scritto una lettera preoccupata al governo italiano. Le principali critiche sono che il ddl di fatto ostacolerebbe le pratiche di divorzio; aumenterebbero i costi delle separazioni mettendo in difficoltà o facendo addirittura desistere le donne, nella maggior parte dei casi parte svantaggiata della coppia a livello economico; non tutelerebbe gli interessi del minori; introdurrebbe un principio di "bigenitoralità coatta", ovvero una divisione a metà del tempo e la doppia residenza del figlio sulla base di falsi principi egualitari, ignorando le reali condizione di squilibrio di genere che esistono tra genitori (per saperne di più, Il Post offre un'utile guida alla misura).

Regno Unito

Successo: Nel 2018, il Governo ha stanziato un fondo di 5 milioni di sterline per celebrare il centenario della nascita del suffragio femminile. Il fondo sostiene progetti che aumentano la comprensione e l'impegno dei giovani nei confronti della democrazia e incoraggiano le donne a partecipare alla vita pubblica.

La statua della suffragette Milicent Fawcett a Parliament Square durante la cerimonia. Londra, 24 aprile 2018. REUTERS/McKay

Fallimento: La britannica Melissa Reid, vincitrice di sei titoli sul circuito del golf professionistico, ha dimostrato che nel suo sport la disuguaglianza di genere è un problema in via di peggioramento: non solo i premi non sono gli stessi, ma i produttori di attrezzature riservano un trattamento diverso a uomini e donne. Se le giocatrici chiedono mazze da golf adeguate alle loro caratteristiche, devono pagarle; gli uomini invece le ricevono gratuitamente.

Melissa Reid in azione ai British Open di St. Andrews, Regno Unito. 3 agosto 2017 REUTERS/Paul Childs

Germania

Successo: la Camera dei rappresentanti ha deciso che l'8 marzo a Berlino sarà un giorno festivo. Normalmente in Germania i giorni festivi sono concessi in coincidenza con ricorrenze storiche o feste cristiane. La capitale era lo Stato federale con il minor numero di giorni festivi.

Una manifestazione a Berlino in occasione dell'8 marzo. REUTERS/Hannibal Hanschke

Fallimento: La politica tedesca non ha fatto molti progressi in fatto di parità di genere, nonostante la presenza di una donna come Cancelliere federale. La percentuale di donne nel Bundestag tedesco è attualmente del 30,7 per cento, tanto bassa quanto negli anni Novanta.

Ungheria

Successo: Finalmente una donna ha ottenuto un ruolo nel gabinetto del governo di Viktor Orbán. Andrea Bártfai-Magerse è il ministro responsabile dei beni nazionali in Ungheria.

Altamente qualificata, Bártfai-Magerse ha studiato diversi programmi post-laurea in ambito bancario e di finanza corporativa, con particolare attenzione alla stabilità finanziaria e al diritto della concorrenza ad Oxford, Gerzensee in Svizzera, al Fondo Monetario Internazionale di Washington e alla Bundesbank di Francoforte, Germania.

Fallimento: Gli studi di genere sono stati esclusi da tutte le università ungheresi dall'inizio dell'anno grazie a un decreto firmato dal primo ministro, il conservatore Viktor Orbán. Il suo esecutivo giustifica la misura adducendo che si tratta di un'ideologia, non di una scienza.

REUTERS/Bernadett Szabo

Menzione speciale

Fallimento totale: Durante la cerimonia di consegna del Pallone d'Oro 2018, alla norvegese Ada Hegerberg, prima donna vincitrice del premio, è stata rivolta questa domanda dal presentatore dell'evento, il DJ francese Martin Solveig: "Lei sa fare twerking?"

Martin Solveig e Ada Hegerberg dell'Olympique Lyonnais alla cerimonia del Pallone d'Oro il 3 dicembre 2018. REUTERS/Benoit Tessier