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Volt: il partito che vuole elettrizzare la politica europea

Volt: il partito che vuole elettrizzare la politica europea
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Tre amici, un sogno

C'è un italiano, una francese e un tedesco. Sembra l'inizio di una barzelletta, e invece no: questi tre ragazzi fanno sul serio.

Andrea, Colombe e Damien sono giovanissimi ma hanno già viaggiato molto per studio o lavoro. La loro amicizia nasce infatti durante gli anni di studio all'estero.

Preoccupati per gli sviluppi politici nei loro quartieri, nel 2016 hanno fondato un loro movimento che tre anni dopo li avrebbe portati a candidarsi alle prossime elezioni europee.

"La cattiva politica ci ha portato dove siamo- spiega Colombe Cahen-Salvador-. Non si tratta solo della Brexit: per esempio io sono francese e ho visto l'ascesa di Marine le Pen in Francia. Era giunto il momento di agire. Come francese, italiano e tedesco ci siamo resi conto di avere problemi simili e che potevano agire insieme in politica per risolverli".

Riportare i cittadini al centro della politica

Il loro partito, VOLT, è un movimento paneuropeo che aspira a cambiare il modo in cui la politica nazionale finora ha affrontato le questioni piu importanti per gli europei. Una su tutte: le conseguenze della crisi economica, che ha lasciato un segno profondo nella società.

Andrea Venzon è di Milano e sostiene che finora i governi nazionali abbiano fallito clamorosamente nel prendersi cura dei veri bisogni del paese.

"Siamo molto arrabbiati e bisogna soluzioni per produrre crescita e creare posti di lavoro. Nei nostri paesi è qualcosa di completamente dimenticato. L'unico problema di cui si parla è l'immigrazione e come dare un sussidio ai disoccupati, che è utile ma non risolutivo. Sappiamo che c'è un problema e pensiamo a come risolverlo su scala europea".

Né a destra, né a sinistra...si definiscono progressisti

È difficile collocarli nel classico spettro politico. Il loro manifesto richiama alcune idee dei liberali, dei verdi e i dei socialisti, ma si propone anche di dare una scossa elettrica alla politica tradizionale. Non è un caso che abbiano scelto VOLT come nome.

"Dovremmo essere in grado di votare direttamente i nostri parlamentari - sostiene Damian Boeselager- e poi le persone sedute al parlamento europeo dovrebbero poter eleggere sia un governo europeo che un primo ministro europeo o come lo si vuole chiamare".

"Dovremmo consentire ai deputati del Parlamento europeo, ai nostri rappresentanti diretti, di poter proporre le leggi, che è quello che accade in tutti i paesi.- continua Colombe-. Oppure, parlando di maggiore integrazione, bisognerebbe avere un sistema fiscale più armonizzato. Dobbiamo assicurarci che l'Unione europea venga riformata in modo che funzioni al meglio".

Volt ha 20.000 iscritti e mira a presentarsi in almeno 7 Stati membri. Ottenere 25 seggi al Parlamento europeo è la loro scommessa ma comunque vada, assicurano questi tre ragazzi, sarà un successo anche il solo fatto di aver avvicinato l'Europa ai suoi cittadini.